sabato 28 gennaio 2017

Amos Harel –:Dopo la ricezione degli ordini di demolizione delle loro case, i drusi minacciano di unirsi alla lotta degli arabi israeliani.






Alcuni dei drusi che hanno ricevuto ordini di demolizione per le costruzioni illegali sono i genitori di soldati caduti.
Amos Harel – Jan 23, 2017 9:39 AM

I drusi di Israele vengono trascinati nel conflitto tra il governo e la comunità araba con la demolizione delle loro case, perché gli ordini di demolizione sono stati emessi anche contro case dei villaggi drusi.
Cinque famiglie che hanno ricevuto ordini di demolizione per la costruzione illegale sono  famiglie di soldati caduti. L’impegno da parte del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu di abbattere le costruzioni illegali sta generando in tal modo la tensione con i drusi, i cui leader hanno avvertito della potenziale violenza, se saranno effettuate le demolizioni.
Membri della minoranza drusa, una diramazione islamica, sono diffusi in tutta Israele, nei Territori palestinesi, in Siria e Libano. Quando Israele occupò il Golan dalla Siria nella guerra dei sei giorni  annesse circa 20.000 drusi ai quali diede la possibilità di cittadinanza.
Al giorno d’oggi, i drusi in Israele sono circa 110.000. Alcuni hanno fatto carriera e occupano  posizioni di prestigio sia in politica che nell’esercito. Infatti, i drusi sono arruolati nell’IDF in numero relativamente elevato. La loro percentuale di arruolamento è tra le più alte rispetto ad altre minoranze.
Raccomandazioni relative alle leggi sulle costruzione da rispettare sono state emesse un anno fa da un gruppo nominato dall’allora procuratore generale Yehuda Weinstein con particolare riferimento agli abitanti   arabi e drusi. Delle  migliaia di proprietari di case drusi che hanno ricevuto avvisi di demolizione, alcuni sono stati multati, ma sono state effettuate poche demolizioni.
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Dal mese di novembre, tuttavia, lo Stato ha emesso l’ordine di demolire circa 20 abitazioni in villaggi drusi tra cui Maghar, Yarka e Isfiya. Due mesi fa una casa è stata demolita nel villaggio della Galilea di Hurfeish, ma essendo la casa  in una zona isolata e i proprietari avevano un altro posto dove vivere, non vi era stata alcuna resistenza.
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In questa foto scattata nel giugno 2015 cittadini della minoranza drusa sventolano le bandiere durante una marcia nel villaggio di Yarka. Crediti AP
La ricezione di un ordine di demolizione di una casa a Maghar si riferisce a quella del figlio del Magg. Kiwan Hamad,  ucciso in uno scontro con Hezbollah nel sud del Libano nel 1994. La morte di Hamad sollevò all’epoca una grande contestazione per  sospetti che fosse morto sotto il fuoco “amico”.
A Isfiya, il proprietario di una casa e padre di due soldati che fanno servizio obbligatorio, ha appeso un manifesto con scritto “le case dei soldati non devono essere demolite.”
I leader della comunità araba stanno cercando di allearsi con i drusi per la loro protesta. Durante una manifestazione movimentata  Sabato a Wadi Ara a sud di Haifa, è stato visto un manifesto  contro le “demolizioni a Hurfeish, Kalansua e Umm al-Hiran” – mettendo insieme comunità arabe e druse.
Attivisti drusi che sostengono la lista  dei partiti arabi uniti hanno marciato alla testa della manifestazione, durante la quale in migliaia hanno bloccato la strada principale.
Allo stesso tempo, i leader drusi stanno cercando di distinguere la loro protesta da quella degli arabi israeliani. Essi hanno messo in guardia il governo, polizia e funzionari della sicurezza che potrebbero scoppiare violenti scontri  inseguito alle demolizioni.
I leader drusi cercano un accordo che bloccare momentaneamente le demolizioni  per timore che le città druse si possano unire alle proteste degli arabi israeliani che si sono intensificate dopo l’incidente della settimana scorsa a sud dove un insegnante beduino e un poliziotto sono rimasti uccisi.

Trad. Invictapalestina.org
Fonte: http://www.haaretz.com/israel-news/.premium-1.766839


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