domenica 4 dicembre 2016

Vince la lotta dei Sioux: l'esercito blocca il Dakota Access pipeline



Vince la protesta dei nativi americani e degli attivisti ambientalisti. L'Usace, la United States Army Corps of Engineers, non concederà i permessi.
globalist.it
 Si chiama Usace, è l'acronimo della United States Army Corps of Engineers, la sezione dell'esercito americano che equivale al Genio militare: ha rotto gli indugi e rifiutato il permesso per il controverso progetto di oleodotto che doveva tagliare i territori indiani nel Dakota del Nord.  Si tratta di una vittoria per i nativi americani e per gli attivisti del clima che hanno protestato contro il progetto per diversi mesi."L'esercito non concederà una servitù per attraversare il Lago Oahe nel luogo proposto dalla Energy Transfer Partners LP." Questa la dichiarazione del portavoce dell'Esercito. Bloccato per ora il progetto da 3.8 miliardi di dollari che avrebbe distrutto ambiente e tradizioni dei Sioux, contaminando l'acqua e danneggiando le terre tribali sacre. La protesta in questi mesi ha raccolto il sostegno di migliaia di persone.
Adesso è allo studio un percorso diverso che non leda ambiente e tradizioni, che non rappresenti un'offeso nei confronti dei nativi americani.
Cliccate sulla mappa in basso per vedere storia e passaggio dell'oleodotto secondo la ricostruzione del Nyt: The Conflicts Along 1,172 Miles of the Dakota Access Pipeline








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