sabato 31 dicembre 2016

E’ consentito ad un soldato israeliano lo stupro di donne non ebree?





David Sheen,  The Electronic Intifada 9 Dicembre 2016
https://electronicintifada.net/content/israeli-leaderships-sex-crime-
“E’ consentito oggi ad un soldato israeliano lo stupro di donne non ebree durante un’azione di guerra oppure tali azioni sono vietate?”  A questa già inconcepibile domanda che gli era stata posta in forma anonima, il rabbino Eyal Krim aveva così risposto: “Anche se solo fraternizzare con una donna non ebrea sia materia delicata, ciò era permesso in stato di guerra – la Torah permetteva all’individuo di soddisfare cattive brame”
Eyal Krim è diventato ora rabbino capo dell’esercito di Israele, anche se la nomina è stata subordinata a presentare le sue scuse per le sue precedenti dichiarazioni, compresa quella citata,  in termini di sesso.
Molti esponenti politici e religiosi israeliani hanno tuttavia sostenuto Krim chiedendogli di non ritrattare le sue precedenti dichiarazioni. Centinaia di rabbini , che sono a ruolino paga dello Stato, hanno pubblicamente espresso il loro appoggio a Krim, compresi 150 rabbini dell’esercito e il rabbino capo di Israele Yitzhak Yosef. Anche Even Tzohar, un gruppo di rabbini ortodossi che si dichiara liberal, sono scesi in favore di Krim, così come diversi ministri compreso quello della giustizia Ayelet Shaked ed il ministro per i servizi religiosi David Azoulay.
In Novembre Haaretz riportava che le lamentele per violenze sessuali da parte di militari sono raddoppiate tra il 2010 ed il 2015. Può stupire che  anche l’ufficiale dell’esercito che ha suonato l’allarme per l’aumento costante dei crimini sessuali , il capo delle risorse umane Major General Hagai Topolanski, è stato tra quelli che hanno approvato la nomina di Krim all’incarico.
Recentemente si è venuti a sapere del generale Ofek Buchris, accusato di 16 fatti sessuali, di cui tre di stupro. Costui avrebbe evitato la prigione ed avrebbe ottenuto l’intera pensione in quanto si era dimesso dall’esercito dopo tali fatti e prima che questi venissero riconosciuti come perseguibili.
In Agosto 2016 il sito Walla riportava di un uomo di 24 anni accusato di stupro e che risultava accusato di altri tentativi di stupro nel 2012. Nel 2012 però il giudice ritenne di non imprigionarlo ma solo di multarlo con $1.300, in modo che la sua fedina non fosse sporcata da un reato penale che avrebbe potuto impedirgli il richiamo alle armi.

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