lunedì 21 novembre 2016

L’abbraccio dei sionisti a Trump e Bannon non è una sorpresa

L’abbraccio dei sionisti a Trump e Bannon non è una sorpresa


L’Organizzazione Sionista d’America (ZOA) offre una piattaforma a Steve Bannon e Stephen Adelson al suo gala annuale di questa notte di domenica 20 novembre a New York City. Per chiunque abbia familiarità con la storia sionista e le attuali alleanze, questa non dovrebbe essere una sorpresa, ma una conferma. I sionisti hanno sempre fatto leva su governi, regimi e organizzazioni – dagli Zar russi ai nazisti, a Mussolini, al coloniale impero britannico, alla destra cristiana (sionisti cristiani) – reazionari, razzisti, coloniali e antisemiti. Il loro abbraccio a Trump e a Steve Bannon, noto stratega politico reazionario, non fa eccezione. Bannon è a capo di Breitbart News, una sito web ampiamente conosciuto per il suo nazionalismo bianco e l’antisemitismo. E’ anche un fervente sionista.
Siti online di informazione come Huffington Post e Jewish Forward  si chiedono se sia possibile essere antisemita e sionista e hanno concluso: sì. Per IJAN, l’allineamento delle organizzazioni reazionarie sioniste (cioè ZOA) con finanziatori miliardari sionisti che attaccano i movimenti progressisti (cioè Sheldon Adelson) e con il reazionario razzista presidente eletto Trump e il suo stratega politico Bannon, è una conferma della natura dell’ideologia sionista e del movimento sionista. Si tratta di un movimento e di un’ideologia basati sul razzismo contro palestinesi e arabi, sulla demonizzazione dell’Islam e dei musulmani, sulla pulizia etnica e la giustificazione della colonizzazione. Ecco perché il sionismo è un insulto alla storia delle lotte ebraiche contro l’antisemitismo e la partecipazione ebraica a lotte collettive per i diritti del lavoro, diritti civili e diritti umani e contro razzismo e repressione.


bannon
 
 
 
In un verbale del tribunale del 1996 stilato contro Stephen Bannon per un’accusa 
di violenza domestica, si riporta che ha affermato,
 “che non gli piacciono gli ebrei e non gli piace 
come  allevano i loro bambini ad essere marmocchi piagnucolosi 
e di non volere che (le sue figlie) vadano a scuola con gli ebrei.”
 Questo vile, antiebraico pregiudizio non è in contraddizione 
con il suo attuale sostegno al progetto sionista.
Israele ha fatto profitti con dittatori e regimi brutali in luoghi e tempi diversi – vendendo armi e competenze sui missili nucleari nei suoi regolari scambi commerciali con il governo dell’apartheid del Sud Africa durante il boicottaggio internazionale; collaborando con la CIA nella formazione delle forze mercenarie in Nicaragua, El Salvador, Sri Lanka, Indonesia, Guatemala, Cile e anche in Argentina con la giunta che aveva come obiettivo gli ebrei, tra i molti altri. Negli Stati Uniti, Israele addestra la polizia locale e federale, il personale per interventi di emergenza, di intelligence e delle forze militari e fornisce strumenti di sorveglianza e consulenze che hanno come obiettivo comunità nere, immigrati, queer e transgender e attivisti. In tutto il mondo, Israele esporta oltre il 60% di tutti i droni.
Quindi, il fatto che la ZOA e altre organizzazioni sioniste reazionarie, personaggi politici e miliardari sostengano Trump, non è una sorpresa. Ciò che è sorprendente è che organizzazioni come l’Anti-Defamation League e Jewish Community Relations Council, gruppi che hanno costantemente come obiettivo arabi, musulmani, neri, Chicanos e altre organizzazioni progressiste che criticano Israele e i gruppi che spesso associano le critiche a Israele all’antisemitismo, avrebbero preso bene l’appoggio della ZOA a Trump.
Sionismo e Israele contano sull’antisemitismo per giustificare l’evidente colonizzazione della Palestina, la pulizia etnica dei palestinesi, l’appoggio al razzismo antimusulmano e antiarabo, la collaborazione nelle guerre degli Stati Uniti, gli attacchi alle organizzazioni antirazziste degli Stati Uniti, la formazione delle forze repressive di polizia e militari e un’economia che si basa molto sulla sorveglianza e il commercio di armi. Così, i suoi alleati naturali sono governi reazionari, razzisti, repressivi, rappresentanti eletti, regimi, movimenti, organizzazioni religiose e politiche e i ricchi.
E l’accettazione di Bannon da parte della ZOA nella notte di domenica conferma ciò che i palestinesi e gli altri antisionisti, tra cui gli ebrei antisionisti, hanno sempre saputo: sionismo non è uguale a ebraico, anzi il sionismo è radicato nell’antisemitismo; l’appoggio a Israele non riflette un impegno per l’umanità del popolo ebraico; il sionismo è razzista e se uno si dice antirazzista deve essere antisionista.
Traduzione Simonetta Lambertini – Invictapalestina.org
Fonte: http://mondoweiss.net/2016/11/zionists-embrace-surprise/?utm_campaign=trueanthem&utm_content=5832246204d3013c80c7cf05&utm_medium=social&utm_source=facebook

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