domenica 13 novembre 2016

Amira Hass : l'oleodotto , i Sioux e i Palestinesi



Just as the Sioux nation has arisen in rebellion, so are the people in Sussia, Jisr al-Zarqa, Isawiyah and elsewhere fighting for their heritage, their roots, their present, their future and their children – as communities and as a nation.
haaretz.com 
Sintesi personale
"Dakota", nella lingua delle nazioni dei nativi americani , significa alleati o amici ,   un'apertura adatta per un testo scritto alla data delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
"Pregate  con una preghiera laica per noi", un'amica di New York ha scritto, in risposta ad una domanda su come lei e il suo partner  vivessero  queste elezioni . Durante le primarie avevano votato per Bernie Sanders, o forse avevano diviso i loro voti tra lui e Hillary Clinton. La tendenza di "Facebookly corretta", nel dire che non vi è alcuna differenza tra Donald Trump e Clinton, li fa infuriare. Quelli che pagheranno il prezzo per questo atteggiamento fastidioso di 'o tutto o niente' , hanno detto, saranno gli anziani, le donne, le ragazze madri, i neri, gli studenti che non sono di  famiglie benestanti,  gli immigrati recenti. Questa è la politica; non c'è purezza in politica,  non è vero che peggio è, meglio è, come si suol dire. Si ottiene solo molto, molto peggio  e si rischia di arrivare ad un punto brutale di non ritorno, di disgregazione sociale. E non solo negli Stati Uniti.
Clinton è Clinton, un'amica di Wall Street, una sostenitrice della guerra come "soluzione"che accarezza Israele come se fosse la nazione occupata,ma  una percentuale significativa di suoi sostenitori (Vedere  Sanders) si impegna su valori che sono poli opposti  a Trumpt . G., che proviene
 da Gaza ed è uno studente di dottorato in storia presso una università di New York, indossa con orgoglio un adesivo a sostegno di Sanders  che riassume tutte quelle cause (non solo quella palestinese) che vale la pena  di sostenere . Anche se non conosce i miei amici ebrei, essi sono alleati.
Trump ha investito centinaia di migliaia di dollari nel progetto Dakota Access Pipeline per portare il greggio dal nord-ovest del Nord Dakota, attraverso il Sud Dakota, all' Illinois. Kelcy Warren, il presidente e amministratore delegato di Energy Transfer Partners, la società che costruisce il progetto, ha dato i soldi a Trump e al Partito Repubblicano. I Sioux e altre nazioni native americane stanno combattendo il progetto perché causerà danni ambientali seri e costituisce una seria minaccia per i loro diritti,per  il patrimonio e  per il futuro.
Milioni di americani   si sono uniti alla loro lotta. (I Sindacati americani sono divisi tra coloro che hanno paura della disoccupazione e coloro che temono che un mondo morente non avrà bisogno di lavoratori).La società ha utilizzato cani, spray al pepe, veicoli blindati, arresti, manganelli e granate stordenti per cercare di reprimere la protesta. Clinton ha scritto una lettera ai Sioux che non dice praticamente nulla.
Nel corso del 19 ° secolo, quando i coloni bianchi hanno fatto irruzione nell' ovest conquistando paesaggi e strade, i popoli nativi li guardavano con stupore e dicevano : "Ah ecco l'uomo bianco, colui che odia la natura." Nel linguaggio di oggi, si tradurrebbe in ignoranti, egoisti, arroganti, nemici del futuro.
Questi sono proprio gli "attributi" che descrivono l'aggressione con cui Israele continua a cercare di cancellare le comunità pastorali palestinesi (sia di contadini che di origine beduina) nella Valle del Giordano, nel sud della West Bank e nel Negev. Questa non è una novità;  la maledetta Area C non è il primo strumento che Israele ha messo a punto per dimostrare che è esattamente ciò che i palestinesi hanno detto fin dall'inizio: un'entità coloniale che punta all'  espulsione dal 1948 fino ad oggi. Ogni giorno Israele mina  la possibilità di rompere le sue abitudini di espropriazione e di risparmiarci un domani nero.
Proprio come la nazione Sioux è in rivolta, così lo sono le persone a Ras al-Ahmar, Dqeiqa, Tel al-Hima, Sussia, Jinba, Tuba, Arara, Jisr al-Zarqa, Al-Araqib, Wadi Fukin, Hebron, Isawiyah e la tribù combattente Jahalin per salvaguardare il proprio patrimonio, le proprie radici, il loro presente, il loro futuro e quello dei loro figli - come comunità e come nazione.
Così finisce una preghiera laica: con nostro grande rammarico pochi ebrei israeliani sono Dakota,ma  come la protesta Sioux mira ad evitare un disastro per tutti, così la resistenza dei palestinesi alla loro "indianizzazione" e il sostegno alla loro lotta sono l'unico vero modo di amare questo paese.
Amira Hass



Just as the Sioux nation has arisen in rebellion, so are the people in Sussia, Jisr al-Zarqa, Isawiyah and elsewhere fighting for their heritage, their roots, their present, their future and their children – as communities and as a nation.
haaretz.com|Di Amira Hass


Haaretz Correspondent

Nessun commento:

Posta un commento