Yotam Berger :Documenti segreti rivelano come Israele ha collaudato il sistema di sottrarsi al controllo internazionale sull’occupazione.
Yotam Berger, 20 settembre 2016
Due documenti riservati del ministero degli Esteri datati dal 1967 al 1968, rivelano come il governo ha cercato di evitare l’applicazione delle Convenzioni di Ginevra ai Territori subito dopo essere stati occupati e come si è cercato di evitare le critiche internazionali alle violazioni delle convenzioni.
I documenti dimostrano anche come Israele ha cercato di evitare di concedere al Comitato internazionale della Croce Rossa l’accesso ai territori come richiesto dalle convenzioni.
Nei documenti, alti funzionari
ammettono di varie violazioni delle convenzioni, compreso l’uso della
violenza contro la popolazione palestinese. Essi rivelano inoltre come
Israele ha cercato di evitare di definire sé stesso come un occupante
nei territori, pur ammettendo esplicitamente che tale richiesta è stata
portata avanti per ragioni strategiche, al fine di evitare le critiche,
anche se non c’era alcuna giustificazione sostanziale per farlo.
Uno dei due documenti è un telegramma inviato nel marzo 1968 all’allora
ambasciatore israeliano a Washington, Yitzhak Rabin, da Michael Comay e
Theodor Meron. Comay, era un alto diplomatico precedentemente
ambasciatore alle Nazioni Unite e quando è stato spedito il telegramma
era consigliere politico per l’allora ministro degli esteri Abba Eban.
Theodor Meron era, invece, consulente legale del Ministero degli Esteri.
Il telegramma, classificato top secret, contiene le istruzioni dettate da Comay e Meron su cosa Rabin avrebbe dovuto fare per evitare che gli Stati Uniti costringessero Israele ad applicare le Convenzioni di Ginevra ai Territori.


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