martedì 11 ottobre 2016

Valigia Blu L'ISIS HA DAVVERO ORDINATO LO STERMINIO DI TUTTI I GATTI? LA BUFALA SUI GIORNALI ITALIANI

Valigia Blu



L'ISIS HA DAVVERO ORDINATO LO STERMINIO DI TUTTI I GATTI? LA BUFALA SUI GIORNALI ITALIANI



 econdo alcune delle principali testate italiane l'Isis avrebbe ordinato lo sterminio di tutti i gatti. Si tratta di una bufala, pubblicata lunedì da giornali come il Corriere della Sera ("Fatwa dell’Isis contro i gatti: vietato tenerli, saranno tutti uccisi"), la Repubblica ("L'Isis approva una legge anti-gatto e nel Califfato parte lo sterminio"), o La Stampa ("L'Isis vieta la presenza dei gatti nelle case dello Stato Islamico e ha dato il via allo stermino di tutti i mici presenti a Mosul"), per citarne alcuni.
Nei loro articoli-fotocopia tutti riportano come fonte della notizia il sito di un'emittente irachena, Al Sumaria, che oltre ad essere considerata una fonte poco affidabile, non parla assolutamente di "sterminio" ma semplicemente di un decreto che vieta di tenere i felini in casa.
È probabile che la stampa italiana abbia dedotto l'esistenza di uno "sterminio", dopo aver letto un articolo del Daily Mail che utilizza alcune formulazioni ambigue, come “a caccia” ed “epurazione”. Si tratterebbe quindi di una bufala nata in Italia a partire da una notizia non verificata, come spiega il Post: http://www.ilpost.it/2016/10/10/sterminio-gatti-isis-mosul/
Non è la prima volta che i giornali nostrani si affidano a siti poco autorevoli per riportare notizie sullo Stato Islamico.
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🔔 Questa mattina alcuni siti hanno cambiato i loro titoli, ma solamente un blog de Il Sole 24 ORE (che comunque non aveva mai parlato di sterminio) ha chiesto scusa ai propri lettori per aver pubblicato una notizia senza verificarla: http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/…/lisis-dichiar…/


AGGIORNAMENTO DELLE 21.05
Sarebbe una bufala la notizia che l’Isis vuole sterminare i gatti di Mosul. Lo segnala uno scrittore algerino naturalizzato italiano, Tahar Lamri, esperto oltre che di letteratura anche di islam, migrazioni e politica mediorientale, in un post di Facebook a proposito della notizia circolata oggi sulle principali testate italiane su una presunta fatwa emessa dal gruppo Stato islamico, che esorterebbe ad uccidere i gatti. Tale notizia per Lamri e’ accompagnata “da analisi che vorrebbero essere dotte e riferimenti al Profeta che amava i gatti“. E poi fa chiarezza sulla sua origine: “la fonte di questa notizia e’ una emittente irachena, ‘Al-Sumaria’, nota per le sue bufale sull’Isis. Questa emittente e’ stata fondata da, fra gli altri, Amjad Iskander – ne e’ anche il direttore – un libanese conosciuto in Libano per essere uno dei capi dei falangisti di Samir Geagea, quello del massacro di Sabra e Shatila. Dire ‘bufala’ in questo caso e’ proprio un eufemismo”, è la sua osservazione finale. Mi scuso con i lettori se ho riportato una notizia falsa, una bufala. Potrei aver sbagliato. Ma trattandosi dell’Isis, che fa sgozzare gli ostaggi dai bambini, rapisce le studentesse a centinaia, distrugge i beni culturali a mazzate e chi più ne ha più ne metta, mi era sembrato plausibile.
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POST ORIGINALE
Lo Stato Islamico (Isis) dichiara guerra anche ai gatti: nella sua ultima roccaforte irachena, Mosul, il Califfato ha infatti vietato la presenza dei felini nelle abitazioni, come ha riferito la tv satellitare irachena al Sumeria. “L’organizzazione di Daesh (acronimo in arabo dell’Isis), attraverso il suo comitato centrale della fatwa (un “editto”, ovvero un decreto di legge islamica) ha messo al bando qualsiasi forma di allevamento di gatti all’interno delle case di Mosul”, ha detto ad al Sumeria una abitante di Ninive, provincia nel Nord dell’Iraq di cui Mosul è il capoluogo. Tutti gli abitanti della città sono stati avvertiti di applicare la fatwa e di non opporsi alla direttiva impartita dagli uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi. Molti temono che il provvedimento sia la premessa per uno sterminio di massa di gatti. Secondo quando ha scritto sul suo sito on-line al Sumeria, da quando ha preso il controllo di Mosul, l’Isis “ha emesso decine di editti analoghi consoni alla sua visione e ideologia”. E i gatti andrebbero contro la visione jihadista. Ma per gli osservatori si tratta di una decisione non in linea con la tradizione musulmana, per la quale i gatti sono animali puri e benedetti al punto che Maometto si è preso cura di uno di loro. Secondo le scritture, quando all’ora della preghiera la gatta Muezza si addormenta accanto a lui, il Profeta preferisce tagliare la stoffa della veste piuttosto che svegliarla. Inoltre gli jihadisti utilizzano spesso i gatti per la propaganda via internet che attira le giovani reclute: dimostrano calore e sensibilità verso i cuccioli in immagini e video che li ritraggono addormentati tra kalashnikov e granate. (nelle foto sopra e sotto, immagini di propaganda dell’Isis)

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