sabato 15 ottobre 2016

Unesco: risoluzione su Spianata delle moschee. Israele sospende rapporti


 
 
 
 
 
La Commissione esecutiva dell'Unesco ha approvato una risoluzione che chiede a Israele di ripristinare lo Status Quo riguardo all'accesso alla Spianata delle…
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La Commissione esecutiva dell'Unesco ha approvato una risoluzione che chiede a Israele di ripristinare lo Status Quo riguardo all'accesso alla Spianata delle Moschee (Al Ahram al sharif) dove sorge la Moschea di al Aqsa. La risoluzione su Gerusalemme - riferisce l'agenzia Fides - è stata presa ieri, durante la 200esima sessione della Commissione Esecutiva Unesco, tenutasi a Parigi. 
Nel testo si chiede ad Israele di consentire il ripristino dello status quo
Il testo della risoluzione, intitolato “Palestina Occupata”, presentato dalla delegazione palestinese in coordinamento con quella giordana, chiede di considerare i termini “Al Aqsa” e “Al Haram Al Sharif” (che in arabo significa “il nobile Santuario”) come sinonimi, e la “Porta Mughrabi" (Bab Al Magharbeh) come parte integrante e inscindibile di Al Aqsa. Si chiede inoltre che Israele consenta il ripristino dello status quo in vigore fino a settembre 2000, ossia la situazione nella quale il Dipartimento giordano per le dotazioni religiose (Awqaf) esercitava l'autorità su Al Aqsa/Al Haram Al Sharif, regolandone anche l'accesso e la manutenzione. Nel testo predisposto dall'Unesco si respingono "le crescenti aggressioni israeliane e le misure illegali contro il Dipartimento Awqaf e il suo personale, e contro la libertà di culto e di accesso dei musulmani a Al Aqsa/Al Haram Al Sharif”". Inoltre, si deplora "l'assalto continuo di Al Aqsa da parte di estremisti israeliani e di forze in uniforme".
La risoluzione dovrà essere votata anche dal Consiglio generale dell'Unesco
La risoluzione appare in linea con i recenti interventi di parte giordana volti a riaffermare il patrocinio della Monarchia hascemita sui Luoghi Santi – musulmani e cristiani – di Gerusalemme. Il testo è stato approvato nella Commissione esecutiva Unesco (dove sono rappresentati 58 Paesi) con 24 voti a favore, 6 contrari, 26 astensioni (i rappresentanti di due Paesi erano assenti). Tra i voti contrari figurano quelli di Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre i rappresentanti di Francia e Spagna si sono astenuti. La risoluzione dovrà essere votata anche dal Consiglio generale dell'Unesco. Ma ha già suscitato reazioni negative da parte israeliana, che ha presentato la risoluzione come un tentativo di negare i legami storici tra il popolo ebraico e il Monte del Tempio, su cui sorge la Spianata delle Moschee.
Israele ha deciso di sospendere la cooperazione con l'Unesco
I
l ministro israeliano dell'Educazione Naftali Bennett ha inviato una lettera alla direttrice Irina Bokova, accusando l'organizzazione di "fornire supporto al terrorismo". Nella lettera, pubblicata su twitter, il ministro annuncia la sospensione, da subito, di "tutte le relazioni con l'Unesco. "Non ci saranno incontri con i suoi rappresentanti" e "non parteciperemo alle conferenze internazionali", si legge. Dal canto suo il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la risoluzione adottata dall'Unesco come un testo dal “teatro dell'assurdo”. "Negare i legami ebraici con il Monte del Tempio - ha detto - è come negare quelli della Cina con la Grande Muraglia o quegli degli egiziani con le Piramidi". (G.V.)


Commento personale:  il documento dell'Unesco non nega la connessione ebraica  con il Monte del Tempio , nè pone in discussione il Muro del Pianto. come ad alcuni fa "comodo" politicamente sottolineare

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