martedì 11 ottobre 2016






Ma allora, chi ha ucciso Abdel-Rahman Al-Dabbagh? E come è stato ucciso? Quasi quattro settimane sono passate dalla morte del ragazzo. Grazie al lavoro di  palestinesi, israeliani e internazionali per i diritti umani, è emersa una più chiara - e molto preoccupante - immagine di come è stato ucciso.
Quello che segue si basa sulle informazioni pubblicate da Defence for Children International-Palestina (DCIP), B'Tselem, Al-Haq e Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR).
La dimostrazione in quel  particolare Venerdì iniziò  nel primo pomeriggio e continuò  per alcune ore. Nessuno dei partecipanti (circa 60-100 manifestanti) era  armato. La protesta ha avuto luogo a est del Campo di Al-Bureij, dove Abdel-Rahman risiedeva.
Durante il pomeriggio, giovani palestinesi avevano lanciato pietre e qualche bomboletta inesplosa di gas lacrimogeno sparate dalle forze israeliane in precedenti occasioni. I manifestanti, Abdel-Rahman incluso, avevano tagliato anche il filo spinato che si trova a dieci metri dalla recinzione di confine e correvano avanti e indietro mentre  i soldati israeliani li respingevano.
Nel frattempo, i soldati israeliani posizionati su jeep militari o su cumuli di sporcizia attaccavano  i manifestanti con bombole di gas lacrimogeni, granate assordanti, bengala e munizioni vere.
Poco prima che venisse colpito, subito dopo le 19 , Abdel-Rahman ha chiesto ad uno dei suoi amici di scattargli una foto. Era a circa 15-20 metri dalla recinzione. Il ragazzo stava facendo il segno "V" quando uno dei soldati si è fatto avanti, si è inginocchiato ed ha sparato la  cartuccia di un bengala direttamente contro di lui.
Il bengala ha preso fuoco al momento dell'impatto e Abdel-Rahman è caduto, con la testa in fiamme. I soldati israeliani hanno impedito inizialmente ai suoi amici di avvicinarsi, anche sparando colpi di avvertimento.

Abdel-Rahman è stato colpito alla fronte sopra l'occhio sinistro dalla cartuccia di un bengala. "C'era del sangue sulle mani e sul torace e ne usciva da sopra l'occhio sinistro. C'era un grande, buco nero sopra l'occhio ", ha descritto un testimone oculare. Dopo che il bengala era bruciato, Abdel-Rahman è stato portato su  un'ambulanza, ma i paramedici non potevano resuscitarlo. E’ stato dichiarato morto all'arrivo in ospedale. L'impatto del bengala, sparato direttamente alla testa da una breve distanza, aveva fratturato il cranio causando  emorragie nel cervello, oltre ad ustioni esterne. Una radiografia ha mostrato il proiettile che aveva  perforato il cranio di Abdel-Rahman e si era fermato sopra il sopracciglio sinistro. L’ordigno  in questione era una Cartuccia 40 mm  M583A1 White Star con paracadute per illuminazione, che viene sparato da un fucile  lanciagranate. E 'prodotto dalla società munizioni statunitense Chemring Ordnance, una filiale del Gruppo Chemring con sede nel Regno Unito.




Il proiettile, che pesa 0.22kg, può servire per illuminare una superficie di 200 metri di diametro o per segnare un obiettivo militare sul terreno e brucia per circa 40 secondi.E’ categoricamente non progettato per essere utilizzato in situazioni di "controllo della folla".

Nel corso dell'ultimo anno, le forze israeliane hanno ripetutamente usato brutale violenza contro i manifestanti disarmati nella Striscia di Gaza; una settimana dopo l'uccisione di Abdel-Rahman, soldati hanno sparato ad un palestinese di 17 anni, a una gamba con proiettili veri durante proteste nella stessa area – (il ragazzo) potrebbe aver perso l’uso delle gambe
Più di 20 palestinesi sono stati uccisi in queste  proteste lungo il confine  di Gaza a partire dal 1 ottobre 2015, e non ci sono indagini militari israeliane su una qualsiasi di queste morti. Secondo l’ufficiale Ayed Eqtaish del DCIP (Defense fo Children International – Palestine ), le forze israeliane " fanno  di routine un abuso  di  armi e proiettili “meno letali” e li indirizzano direttamente verso bambini palestinesi, uccidendo e ferendo impunemente."
L'uccisione scioccante di Abdel-Rahman mette in evidenza sia la mancanza di copertura dei media occidentali quando si tratta di vittime palestinesi della violenza delle forze israeliane e, in parallelo, l’assenza di responsabilità per le gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dell'esercito israeliano e dei suoi leaders politici.
Nessuna copertura e nessuna responsabilità significa che l'uccisione e la mutilazione di palestinesi - inclusi i bambini – semplicemente continuerà.

Pubblicato la prima volta da Middle East Monitor.

Tradotto da Marina Maltoni per Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus

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