sabato 3 settembre 2016

Avvenire : Guerra a Gaza: Israele accoglierà esperti del Tpi»





Israele accoglierà «prossimamente» un «gruppo di lavoro» del Tribunale penale internazionale (Tpi), chiamato a decidere se aprire o meno un'inchiesta per crimini di guerra durante l'ultimo conflitto a Gaza nell'estate 2014. Si tratta, ha sottolineato una fonte, della prima volta che succede e l'obiettivo è mostrare alla delegazione dell'Aja «come funziona il sistema giudiziario israeliano». Ad avanzare la richiesta di visitare lo Stato ebraico è stato il procuratore del Tpi, Fatou Bensouda. Secondo lo statuto della corte, il Tpi è chiamato a procedere nel caso in cui uno Stato non possa o non voglia lui stesso perseguire accuse di crimini di guerra. Per questo, Israele cercherà di convincere la delegazione che intende fare giustizia in merito alle accuse che gli sono state lanciate di uso eccessivo della forza in occasione dell'ultimo conflitto nell'enclave palestinese. Ancora non si sa se al gruppo di lavoro verrà dato accesso alla Cisgiordania e alla Striscia di Gaza. La guerra nel 2014 è costata la vita a 2.251 palestinesi, tra cui 551 bambini, mentre da parte israeliana sono morti in 73, principalmente soldati. Accuse di crimini di guerra sono state vicendevolmente scambiate: Israele per l'uso indiscriminato della forza e Hamas, che governa nell'enclave, per il lancio di razzi sulla popolazione civile e l'uso dei palestinesi come scudi umani. L'Anp l'anno scorso ha chiesto al Tpi di aprire un'indagine sullo Stato ebraico che tuttavia non aderisce alla corte del-l'Aja. Da parte sua Israele si oppone a qualsiasi inchiesta, puntando a convincere il tribunale che i suoi organi giudiziari sono competenti a farlo.

 Avvenire
Data: 03 settembre 2016
Pagina: 13
Autore: Redazione

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