venerdì 26 agosto 2016

Organizzazioni israeliane per i diritti umani al governo israeliano: le organizzazioni di aiuto svolgono un lavoro vitale nella Striscia di Gaza

 
 
 
bocchescucite.org
 
 
 ttp://www.btselem.org/press_releases/20160822_gaza_humanitarian_aid

Circa 1,8 milioni di persone vivono nella Striscia di Gaza. Dopo quasi un decennio di assedio e ripetuti  bombardamenti, la situazione economica è sull’orlo del collasso. Il tasso di disoccupazione è tra i più alti al mondo, le infrastrutture civili sono in rovina, la fornitura di acqua è contaminata, e la povertà è molto diffusa.

A Palestinian woman receives humanitarian aid at a United Nations food distribution center in Khan Younis refugee camp, Gaza Strip, July 5, 2006. REUTERS/Ibraheem Abu Mustafa (PALESTINIAN TERRITORIES) - RTR1F7EN
A Palestinian woman receives humanitarian aid at a United Nations food distribution center in Khan Younis refugee camp, Gaza Strip, July 5, 2006. REUTERS/Ibraheem Abu Mustafa (PALESTINIAN TERRITORIES) – RTR1F7EN
distribuzione di cibo a Gaza

Le organizzazioni umanitarie internazionali hanno affrontato questa realtà per anni, mostrando l’impegno instancabile in condizioni estremamente difficili. Dato che Israele impone condizioni di povertà e di isolamento sui residenti della Striscia di Gaza, le attività delle organizzazioni umanitarie sono di vitale importanza. Circa il 70 per cento dei residenti di Gaza dipendono dagli aiuti umanitari.
Le autorità israeliane hanno recentemente incriminato due dipendenti di organizzazioni internazionali di aiuto attive nella Striscia di Gaza. Sulla base di queste accuse, le autorità israeliane hanno fatto diventare travolgente, di vasta portata,  le accuse irresponsabili che sostengono che le operazioni umanitarie nella Striscia di Gaza nel suo complesso sono collegate ad Hamas e servono all’organizzazione.

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