lunedì 29 agosto 2016

Dario Calimani : diversità

diversità

È curioso come talora la nostra ragione accecata si lasci guidare dall’ideologia. Ora abbiamo paura del burkini. Forse è il caso di guardarsi dal burka, non dal burkini. È il volto che si deve avere il coraggio di non nascondere, non il resto del corpo. Quella di nascondere il resto del corpo è una scelta su cui si può discutere, ma è una scelta lecita e incontestabile – se è libera scelta. Lo mostrano le suore, lo mostrano le donne ebree ortodosse che si coprono il capo e le braccia e non vanno certo in minigonna. È un diritto che può anche non piacere, ma è un diritto, e non mette a rischio la sicurezza dello stato. Ciò di cui forse la nostra società ha paura è invece il doversi confrontare con il crescendo apparentemente inarrestabile della diversità nelle nostre contrade. Conviene allora concentrarsi su questo punto, piuttosto che deviare l’attenzione con arzigogoli del pensiero logico.
Fa certo impressione imbattersi in una quantità inusitata di donne velate, talora plurime e al seguito di un solo uomo. Ci si dovrà abituare. E dovremo, invece, non tanto proibire la diversità, ma interrogarci su quali siano i modi migliori per non rinunciare alla nostra stessa diversa identità, e per confermarla e rafforzarla, se possibile. Se ne saremo capaci, e se sapremo fare le scelte giuste.



È curioso come talora la nostra ragione accecata si lasci guidare dall’ideologia. Ora abbiamo paura del burkini. Forse è il caso di guardarsi dal burka, non
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In mezzo al dolore e a tutte le parole che vengono dette, che tutti noi diciamo come a coprire il silenzio della morte con le nostre voci e le nostre emozioni,
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