mercoledì 6 luglio 2016

Tunisia : Il primo giardino dei Giusti del mondo arabo

Il primo giardino dei Giusti del mondo arabo
Il primo Giardino dei Giusti nascerà il 15 luglio a Tunisi grazie alla collaborazione tra Gariwo, onlus con lo scopo di conservare la memoria dei Giusti, e il Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. La cerimonia avverrà all’interno dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi doove il presidente di Gariwo Gabriele Nissim, il presidente della Lega tunisina dei Diritti dell’Uomo, il premio Nobel per la Pace 2015 Abdessatar Ben Moussa, e l’ambasciatore Raimondo De Cardona, dedicheranno i primi alberi del giardino a cinque Giusti arabi e musulmani del passato e del nostro tempo che, a rischio della vita, hanno lottato contro la persecuzione, il terrorismo e per la difesa dei diritti umani.
“In un tempo segnato da conflitti e divisioni, la creazione di questo Giardino è un esempio concreto di dialogo e collaborazione con il mondo arabo e musulmano, per superare le paure che oggi ci attanagliano e costruire un fronte comune contro i nazionalismi e il fanatismo di ogni fondamentalismo”, spiegano i responsabili di Gariwo sul loro sito.
Nonostante la crisi economica e la minaccia del terrorismo che solo un anno fa colpiva ferocemente con gli attentati al Museo del Bardo e alla spiaggia di Sousse, la Tunisia rimane l’unico Paese tra quelli interessati dalle Primavere arabe – innescate proprio dalla rivolta tunisina – ad aver scelto la democrazia come argine al fondamentalismo. In questo ambito, l’iniziativa di Gariwo insieme alla diplomazia italiana e ai più autorevoli rappresentanti della società civile tunisina, protagonisti di una transizione democratica presa a modello per l’intera regione, è stato sottolineato, assume un importante significato morale e politico.
Nel Giardino di Tunisi saranno onorati i coraggiosi protagonisti della resistenza all’Isis Khaled al-Asaad, l’archeologo custode di Palmira ( nella foto a sinistra), e Mohamed Naceur ben Abdesslem (Hamadi), la guida turistica che aiutò degli italiani a salvarsi dall’attentato al museo del Bardo, Faraaz Hussein, il giovane che a Dacca ha rinunciato a salvarsi per restare con le sue amiche.
Mohamed Bouazizi, il ragazzo simbolo della Rivoluzione dei Gelsomini e l’imprenditore tunisino emblema della convivenza tra musulmani ed ebrei, Khaled Abdul Wahab. A sottolineare i momenti salienti della cerimonia l’Orchestra tunisina diretta dal maestro Rachid Koubaa con l’esecuzione dell’«Adagio» di Albinoni e «Crisantemi» di Puccini.
Di Monica Ricci Sargentini
http://lepersoneeladignita.corriere.it/…/il-primo-giardino…/
-ADB-

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