Antisemitismo ed hate speech, un vizio «social» | Arturo Di Corinto Hacker’s Dictionary. Le piattaforme social non hanno ideologia se non quella del mercato. Non conta chi sei o come la pensi, contano i numeri che fai – like, fan, follower – insieme alla capacità di spesa nota dall’incrocio di fattori e informazioni anche esterne alla piattaforma. Per questo motivo le policies dei social mettono meno vincoli possibili al comportamento degli utenti, spesso sotto la bandiera di una presunta libertà d’espressione “The Intercept”, il giornale online fondato da Glenn Greenwald, Laura Poitras e Jeremy Scahill, ha dimostrato che Facebook vendeva pubblicità razziste e antisemite ai suoi utenti. Proprio nei giorni del massacro alla sinagoga di Pittsburgh. L’autore dell’omicidio di 11 persone era convinto dell’esistenza di un complotto per decimare la «razza bianca», noto come «White genocide». Si tratta di una teoria complottista secondo la quale «i negri» cospirerebbero p...
Israele governo di estrema destra e opposizione 156 Israele opposizione civile e democratica 618 Sulla scia del colpo di stato giudiziario, le discussioni israeliane sul trasferimento all’estero non si fermano più ai gruppi di social media. In una lussureggiante valle dell’Italia nordoccidentale si stanno concretizzando idee di emigrazione collettiva – e iniziative simili stanno prendendo forma anche altrove Hilo Glazer 2 settembre 2023 1:19 IDT “Mentre il numero di ore di luce nella democrazia del loro paese continua a diminuire, sempre più israeliani arrivano nella valle montuosa alla ricerca di un nuovo inizio. Tra loro ci sono giovani con bambini nel marsupio, altri con bambini in età scolare, e ci sono persone con i capelli grigi come me. Un insegnante, un imprenditore tecnologico, uno psicologo, un toelettatore, un allenatore di basket. Alcuni dicono che stanno solo esplorando, ma si vergognano ancora di ammettere che stanno seriamente considerando l'opzione. Altri s...
I problemi di Hebron hanno avuto origine dopo il 1967. L'esercito israeliano lavorò sodo per creare la colonia di Kiryat Arba, dopo di ciò i coloni e i soldati cominciarono a vivere all'interno di Hebron, trasformandola in una città occupata. Iniziammo a rendercene conto quando impiantarono colonie nel cuore della città. Nei primi anni ' 80, coloni provenienti da tutto il mondo incominciarono a trasferirsi nelle nostre case e nei nostri mercati. Cominciarono a trattare i palestinesi come schiavi e animali, come esseri umani di quarta classe, lì solo per essere sfruttati. Tutto questo non risultò così evidente fino al 1994 e al massacro della Moschea Ibrahimi, quando un colono fanatico uccise 29 musulmani. Dopo di che venimmo messi a dura prova. La politica di apartheid divenne più evidente con la chiusura di Shuhada Street e di molte imprese locali. L'esercito divise la moschea Ibrahimi e confiscò i giardini. Il mio impegno per la resistenza iniziò nel 2003. Q...
Why Are Only Some Murders Horrible? Dvir Sorek was a soldier and a settler, who was killed by a Palestinian in the occupied territories. He was reportedly a delightful young man who was loved by everyone who knew him. His father, too, seems to be an impressive man. The Israeli media is filled with the story of Sorek’s killing, it’s hard to find a politician who has not weighed in, in a single voice of course. Israel called on the UN Security Council to issue a denunciation, while the honest broker Jason Greenblatt blamed Hamas. Sorek was killed while returning from Jerusalem, carrying books by David Grossman he had bought there as gifts for his teachers. Abdullah Gheith did not have Grossman’s books with him when Israeli Border Police officers shot him dead. Gheith probably never heard of Grossman. He was a 15-year-old boy from Hebron who wanted to pray in Jerusalem’s Al-Aqsa Mosque on the last Friday of Ramadan, and who had to climb over the separation fenc...
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