In quattro anni di guerra civile il 90% dei 160mila residenti è scappato dagli scontri e dalla fame. Chris Gunness, portavoce dell’UNRWA, spiega la “seconda Nakba” dei palestinesi di Siria La famosissima foto scattata dall’Onu lo scorso gennaio a Yarmouk di Chiara Cruciati – il manifesto Betlemme, 25 aprile 2015, Nena News – La chiamano la seconda Nakba, la fuga dal campo profughi che ha sostituito la Palestina. Yarmouk si è svuotato: in quattro anni di guerra civile il 90% dei 160mila residenti è scappato da guerra e fame. In queste settimane, dopo l’offensiva nell’Isis, la lotta strada per strada tra combattenti palestinesi e miliziani islamisti, la stampa è tornata a volgere lo sguardo a Yarmouk. Ma dove sono finiti tutti gli altri? Dove è oggi il 90% di Yarmouk? Alle prese con una nuova Nakba, la catastrofe del popolo palestinese, come viene chiamata l’espulsione da parte delle forze sioniste nel 1948 di 850mila abitanti della Palestina storica. «L...
antisemtismo-sionismo-antisionismo Sintesi personale Ada Horwich una volta era una sostenitrice orgogliosa della Commissione per gli affari pubblici americani di Israele. E' stata presidente nella California meridionale dell'AIPAC ed è stata anche membro del consiglio nazionale della lobby pro-Israele dal 2000 al 2016. In un nuovo documentario, tuttavia, spiega perché ha deciso di lasciare l'organizzazione: “ Penso che siamo sulla strada in Israele dell' apartheid. L'AIPAC non ne discute . ,mentre questo è diventato un problema sempre più importante per me ". L'intervista con Horwich è uno dei tanti momenti del film " Kings of Capitol Hill", un nuovo documentario del regista israeliano Mor Loushy c he segue l'ascesa e la potenziale caduta dell'influenza dell'AIPAC a Washington. I l film di Loushy è stato appena presentato in anteprima al Docaviv, il festival internazionale di documentari a Tel Aviv, diventato un evento onlin...
TRADOTTO DA : Beniamino Benjio Rocchetto Gideon Levy 1166 Hanno caricato i loro averi su due camion e due trattori, e lasciato il posto dove avevano vissuto per decenni. Una storia brutale, che si ripete. Di Gideon Levy e Alex Levac - 22 luglio 2023 https://archive.md/Go2Fz Solo Bobi è rimasto sotto il sole cocente a 40 gradi. In un primo momento ha cercato di seguire il convoglio, ma presto si è stancato ed è tornato a quella che era stata la sua casa. Confuso, impotente e spaventato, correva avanti e indietro, senza capire cosa fosse successo, dove fosse andato il suo padrone, dove fosse finita la pecora. Le fiamme e il fumo nero che si alzavano dal falò di pneumatici e rifiuti animali non facevano che aumentare la sua ansia, così come il calore che lo avvolgeva. Rimase lì in cima alla collina, lanciando sguardi furtivi e strazianti in tutte le direzioni. Non gli rimase un pezzo d'ombra, né una goccia d'acqua, né cibo. Il piccolo, triste convoglio si mosse lentamente, per ...
1948:brutti ricordi Tradotto da : Beniamino Benjio Rocchetto Questo è il mio contributo al 75° anniversario della Nakba palestinese, in arrivo tra poco più di una settimana, quest'anno dopo che gli israeliani hanno già celebrato la loro 'indipendenza'. Di Jonathan Ofir - 4 maggio 2023 Sono nato in un kibbutz, il kibbutz Givat Haim Ichud, nel centro di Israele. Spiegherò un po 'il nome senza entrare troppo nei dettagli. Prende il nome da Haim Arlosoroff, un funzionario dell'Agenzia Ebraica che fu assassinato nel 1933 a Tel Aviv da quelli che erano probabilmente sionisti revisionisti (dal Brit Habiryonim, o 'Patto dei Criminali', di Abba Ahimeir, un sottogruppo dei revisionisti di Jabotinsky). Arlosoroff era appena tornato dalla Germania nazista, dopo aver negoziato con i nazisti un accordo, chiamato Accordo di Trasferimento, in base al quale ebrei tedeschi per lo più ricchi potevano depositare denaro con cui sarebbero state acquistate attrezzature agricole in...
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