martedì 26 luglio 2016

Le Confraternite anti-migranti












Costanza_Eleonora

Le Confraternite anti-migranti


Decine di cappellini colorati sfilano di fronte all’Università di Vienna e si dirigono verso il Palazzo delle Wiener Korporationsring (WKR), dove ogni mercoledì si ritrovano tutte le Confraternite studentesche nazionaliste di Vienna – le Burschenschaften o B!B! – per trangugiare file di boccali di birra.
Per ogni confraternita c’è un cappello di colore diverso: viola per la B!B! Olympia, gialla per B!B! Teutonia, e così via. I ragazzi sono universitari, tutti rigorosamente maschi: “di solito per le donne è vietato entrare qui”, ci spiega Klaus, 22 anni e membro della confraternita WAT.
In Austria esistono due tipi di confraternite: quelle cattoliche e quelle germaniche. Le Burschenchaften si distinguono dalle prime sia per la discriminante “biologica”, poiché l’origine germanica è un requisito di entrata, sia per essere altamente politicizzate.
Ultranazionaliste e schierate nello spettro dell’estrema destra, le B!B! si differenziano tra loro in alcune pratiche e sfumature politiche: “Olympia e Teutonia, ad esempio, sono rinomate per essere le più vicine e implicate nella scena neo-nazista austriaca”, spiega Bernard Weidinger, esperto di confraternite e ricercatore dell’Istituto storico Doew.
Le B!B! hanno sostenuto e foraggiato il partito Nazional Socialista tedesco dei lavoratori (DAP), anche durante il periodo di clandestinità in Austria: in quel periodo il fiordaliso all’occhiello, simbolo delle confraternite, aveva sostituito la svastica fungendo da simbolo anche per il DAP.

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Oggi, il motto delle B!B! è “onore, libertà e patria”, e il lo scopo dichiarato è di mantenere viva la tradizione, la cultura e la lingua germanica. I loro membri vivono in alloggi finanziati dalle stesse Confraternite, solitamente antichi palazzi con grandi sale comuni utilizzate per riunioni e cerimonie, e in cambio hanno impegni quotidiani da adempiere per la propria confraternita di riferimento: incontri, allenamenti e lezioni teoriche sulla storia germanica.
Alle riunioni settimanali di ogni confraternita, si sommano inoltre i ritrovi mensili del “Parlamento” dove le B!B! si riuniscono con membri nuovi e alcuni “ex” importanti. “Nelle confraternite si resta tutta la vita”, spiega Klaus, “dopo un anno di gavetta, mostrandosi impegnati e interessati, e dopo aver superato esami teorici e attitudinali, sei dentro per sempre”.
In alcune B!B! l’impegno comprende anche il Mensur, il duello con la spada, una tradizione dell’élite studentesca e delle classi alte austriache e tedesche del 1800. “Guarda qui”, dice tutto fiero Mikael, studente d’ingegneria Sudtirolese membro di Teutonia: si china e mostra due grosse cicatrici sul cranio: “sulle guance, in testa…mostrare le cicatrici del combattimento è un segno d’onore, tanto quanto lo era nell’800 e mostrano che chi le porta è pronto a battersi per la patria”.
Non è d’accordo Nina Horaczek, autrice e giornalista investigativa al settimanale Falter: “Lo fanno apposta a sfregiarsi, ma combattere con il fioretto non significa che i confratelli siano quelli che vanno a combattere in prima linea…al contrario, loro sono l’élite e non si sporcano le mani: le azioni violente e pericolose le lasciano fare ai movimenti di strada”.
Weidinger spiega: “Ci sono legami tra gli studenti delle B!B!, il movimento degli identitari austriaci e i neo-nazi, soprattutto nell’organizzare manifestazioni anti-migranti”.
Karl Funzping, 22 anni e membro di Olympia è anche rappresentante di RFIOT la branca giovanile del partito nazional-populista FPO: “Il mio impegno è soprattutto politico e il fine è garantire la libertà degli austriaci, soprattutto quelli di componente etnica germanica, per una società più omogenea”.

Per approfondire: Cos’è l’FPO?


Tutti i membri delle B!B! sono contro l’immigrazione ma fanno grandi sforzi per non apparire razzisti o xenofobi, e Karl in questo non si distingue dagli altri: “il mio programma è farli tornare tutti a casa, il diritto d’asilo dovrebbe durare solo fino a fine guerra, non tutta la vita”, dice impostando il tono come un politico di professione.
La retorica anti-migranti e anti-islamismo ha assicurato all’FPO numeri importanti, tanto da garantirgli la scalata alla presidenza dell’Austria.
Il prossimo ottobre il Partito delle Libertà di estrema destra, correrà di nuovo alle presidenziali con il candidato Norbert Hofer: la Corte Costituzionale ha annullato i risultati elettorali dello scorso maggio, che avevano visto vincere il candidato dei verdi Alexander Van der Bellen con il solo 0,6% di scarto dall’FPO.
In quest’ ascesa al successo, il legame dell’FPO con le B!B! è diventato sempre più intrinseco e profondo, sedimentandosi nei gangli del potere e tra gli alti vertici del partito. “Le B!B! sono il principale bacino di reclutamento per la dirigenza dell’FPO”, spiega l’analista del Doew Bernard Weidinger.
Dal canto loro, le confraternite germaniche hanno guadagnato moltissima influenza : 19 su 34 parlamentari dell’FPO sono “vecchi ragazzi” delle B!B!, compreso il presidente del partito Heinz Christian Strache, ex membro della burschenchaft Vandalia, e il presidente del parlamento Martin Graf, di Olympia.
Non è però solo questione di legami personali; al contrario, è un vero e proprio debito politico: quando nel 2005 Jörg Haider ha lasciato l’FPO per fondare l’Alleanza per il Futuro dell’Austria (BZÖ), le confraternite hanno infatti aiutato a ricostruire il partito sotto la leadership politica di Strache.
Nel 2011 lo stesso Hofer, ispirandosi ai principi delle confraternite, ha riscritto il manifesto dell’FPO introducendo un “impegno verso il popolo germanico e alla sua comunità culturale” – la Volksgemeinschaft, una parola che, a detta degli esperti, rievoca la retorica del periodo nazista.
Un’etichetta che Hofer, fino al 2013, non si preoccupava di cancellare a tutti i costi, poiché il candidato alla presidenza partecipava a riunioni e feste con un fiordaliso blu cucito sulla pettorina: il simbolo che rappresenta le lotte della borghesia “germanica” del 1848, uno dei miti fondatori delle B!B!, ma utilizzato in Austria anche dal DAP durante la clandestinità.
I memoriali delle B!B! vanno ben al di là di un semplice momento culturale e del mantenimento della tradizione. Tutto è politica. Esemplare è il Ballo Accademico, l’evento più importante per le confraternite che si svolge ogni gennaio a Vienna, nel palazzo imperiale di Hobfurg: un momento per commemorare i caduti della Seconda Guerra Mondiale e al tempo stesso un evento mondano di ritrovo per l’élite austriaca ultra-nazionalista.
Per volere del presidente FPO Strache, però, negli ultimi anni sono stati invitati al ballo anche i VIPs dell’estrema destra europea: Philip Claeys del partito Belga di estrema destra Vlaams Belang, Kent Ekeroth dei Democratici Svedesi e Marine Le Pen del Front National francese.
“Strache ha volutamente trasformato il ballo in un evento politico”, spiega la giornalista Nina Horaczek, “e lo ha fatto diventare un meeting annuale per tutta l’estrema destra europea”.

Ha collaborato Eleonora Vio

 

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Il comandante sul carro incita la gente in ascolto davanti a sé. La massa risponde, sventolando bandiere giallo-nere e urlando all’unisono: “Difendiamo l’Europa”. I teatri di guerra non sono più la Grecia e le Termopili, ma Vienna e il quartiere…
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