martedì 28 giugno 2016

Gad Lerner : Maryan contro Sumaya? L’islam milanese deve oltrepassare le sue lacerazioni, con l’apporto della politica democratica



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Maryan Ismail Mohamed è una donna musulmana generosa e appassionata che ha avuto un fratello ucciso dagli integralisti e che da anni si batte per l’integrazione della comunità somala residente a Milano. Mi auguro che possa ripensare la sua decisione di uscire dal Partito Democratico a seguito dell’elezione al consiglio comunale, nelle sue liste, di Sumaya Abdel Qader, responsabile culturale del Caim (Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza). Quest’ultima è a sua volta protagonista di un percorso di evoluzione avviato all’interno a comunità di matrice tradizionalista in cui è coinvolta la galassia dei Fratelli Musulmani. Non possiamo che guardare con favore al travaglio interno a questo campo, sconvolto dall’irruzione sulla scena del fanatismo jihadista. Sumaya ha subito una demonizzazione preventiva per la sua appartenenza originaria, proprio nel mentre gli estremisti del suo campo le lanciavano minacciose scomuniche perchè aderiva a una politica democratica.
Vorrei dire a Maryan che la realtà milanese deve favorire un confronto, anche aspro ma leale e fruttuoso, sul terreno culturale più propizio che è poi quello di una costruzione di un islam europeo, aperto ai valori del pluralismo, del rispetto della dignità della donna e delle regole dello Stato laico. Lanciare accuse gratuite di salafismo o addirittura di nazismo contraddice la realtà e riproduce in miniatura, dentro alle nostre comunità, la guerra in corso nei paesi d’origine. Favorire una simile tendenza sarebbe da irresponsabili. Bisogna che persone di valore come Marian e Sumaya facciano lo sforzo di parlarsi riconoscendosi insieme nei valori della politica democratica. Lo stesso Pd può favorire questo incontro di cui abbiamo tutti bisogno.




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gadlerner.it

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