lunedì 16 maggio 2016

La diaspora palestinese e l'annessione di fatto della zona C . Realtà manipolata dalla destra nazionalista e messianica nell'informazione italiana

Commento personale e come tale vale 


1 Specifichiamo che mai Israele ha rivendicato come territorio conquistato nella guerra del 67 la  Cigiordania e Gaza. Questo avrebbe voluto dire  estendere diritti politici e civili ai nuovi cittadini,minando quindi la maggioranza ebraica. Israele ha scelto la colonizzazione dei Territori occupati impedendo di fatto la continuità territoriale e ,quindi,  la creazione di uno stato Palestinese.

2 . E' da molto tempo che è iniziata la diaspora palestinese, anche se l'opinione pubblica non conosce la verità.,nè la destra vuole che si conosca la strisciante annessione ,   bollando come antisionisti e antisemiti chi denuncia quanto sta avvenendo  Dopo gli accordi di Oslo, temporanei, ma di fatto considerati irreversibili per Israele, l'area C della Cisgiordania, a totale controllo israeliano ( più della metà del territorio destinato al futuro stato palestinese, dove sono ubicate le risorse idriche) è stata caratterizzata da due spinte: la prima è l'incremento (esponenziale) delle colonie e dei coloni, anche su terreno (circa la metà) destinato alla sicurezza militare, in perfetta violazione non solo degli accordi di Oslo, ma anche dellle norme fondamentali del diritto internazionale umanitario. La seconda è il decremento della popopazione palestinese residente, attuato in due modi: il primo consiste nel trasferimento dei palestinesi in altre aree (A e B), in apparenza per necessità militari (ma poi i loro villaggi sono stati convertiti in terreni edificabili per i coloni!); il secondo modo è il blocco totale dei permessi di costruzione nei villaggi palestinesi, che ha di fatto " obbligato " anche le nuove generazioni a trasferirsi nelle altre aree, A e B, dove il controllo militare israeliano non prevede anche quello amministrativo.
   Il documento del Parlamento Europeo, è molto chiaro e ben fatto,
http://www.europarl.europa.eu/.../EXPO-AFET_SP(2013...  qui  (grafici e cartine in inglese)



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Il nuovo sionismo e antisemitismo della destra nazionalista: Im Tirtzu e NGOmonitor

Commento personale e come tale vale

 Il sionismo espresso da questo governo , da aree politiche delle comunità ebraiche all'estero  e da  organizzazione  che si definiscono pro Israele o amici di Israele verrebbe definito nazionalismo fascista  e religioso  in qualunque Stato, se si utilizzassero categorie politiche e  storiche internazionalmente condivise .  Questo nuovo sionismo si pone  come obiettivo la creazione di un nuovo ebreo e ,quindi, punta a rifondare  l' ebraismo all'interno di questa visione ideologica . La riconquista delle terre bibliche rientra in questa logica .  Chiaro che, ,come ogni nazionalismo,  chi si oppone è un traditore, un'antisemita  in  quanto vuole la distruzione della nuova Israele  . Il nuovo sionismo come movimento nazionalista rientra quindi nella definizione di Im Tirtzu e di NGO monitor . Quindi lo slogan: antisionismo come nuova forma di antisemitismo,  in realtà indica la trasformazione in categoria politica israeliana ed ebraica  di tale concetto.Naturalmente il vero antisemitismo esiste e come tale da condannare, ma è altro

 

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