sabato 28 maggio 2016

Israele, è “guerra” per la nomina di Lieberman


 
 
 
 
 
 
Settimana scorsa, avevamo parlato delle dimissioni di Moshe Yaalon da ministro della Difesa israeliano. Una scelta che, come avevamo già avuto modo di notare, spostava pesantemente a destra l'esecutivo di Benjamin Netanyahu in quanto il…
occhidellaguerra.it|Di Matteo Carnieletto



Settimana scorsa, avevamo parlato delle dimissioni di Moshe Yaalon da ministro della Difesa israeliano. Una scelta che, come avevamo già avuto modo di notare, spostava pesantemente a destra l’esecutivo di Benjamin Netanyahu in quanto il posto di Yaalon è stato preso da Avigdor Lieberman, già noto per le sue posizioni oltranziste. Le differenze di vedute tra Yaalon e Lieberman hanno avuto il loro apice nel “caso Elor Azaria”, il soldato israeliano accusato di omicidio colposo nei riguardi di un assalitore palestinese catturato a Hebron lo scorso 24 marzo. Yaalon si schierò con i comandanti che condannavano l’accaduto, mentre Lieberman portò il proprio sostegno al militare.
Ma non solo: l’ex ministro della Difesa, Yaalon, vanta un’esperienza militare “di livello” mentre Lieberman non ha un passato da “militare di carriera”. Questo potrebbe forse alienargli l’esercito, anche se ha già assicurato che “agirà responsabilmente”.

Per approfondire: “Israele è in mano agli estremisti”


Oggi, invece, l’ingresso di Lieberman nella maggioranza ha mietuto una “vittima” eccellente: Avi Gabai, centrista e ministro dell’Ambiente. Gabai ha annunciato che lascerà l’esecutivo “estremista” che si è venuto a creare dopo l’alleanza con gli ultra-nazionalisti di Yisrael Beitenu (il partito di Lieberman ndr): “Le recenti manovre politiche e il cambio del ministro della Difesa sono, ai miei occhi, un atto grave che ignora quanto sia importante la sicurezza dello Stato e che causerà ulteriori fratture radicalizzate nel Paese“. L’ormai ex ministro ha poi aggiunto: “È un politica di cui non posso far parte”. Per Gabai, “la sua designazione (di Lieberman ndr) è irregolare anche per il cinico mondo della politica, quello della Difesa è l’incarico più importante”. Da qui, l’esortazione al premier Netanyahu a “ricordare che la sicurezza è sicurezza, e che si basa sulle persone, non solo carri armati e aerei”.

Negli Usa scoppia la “grana” Israele

Anche dall’America sono arrivate pesanti critiche alla scelta di “Bibi” di nominare Lieberman ministro della Difesa. Il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner ha detto che questa decisione fa sorgere “legittime questioni” sull’impegno del governo israeliano verso la soluzione dei due Stati con i palestinesi.
Il Washington Post, invece, ha sottolineato come Lieberman potrebbe entrare presto in contrasto con i militari israeliani.
Infine, uno sguardo alla corsa per le presidenziali Usa. Cornel West e James Zogby, due dei cinque membri nominati da Bernie Sanders nella commissione incaricata di elaborare la piattaforma della convention democratica, hanno denunciato l’occupazione di Israele dei territori palestinesi e, inoltre, hanno auspicato che i democratici si allontanino dal fedele sostegno che il partito ha sempre dato al governo israeliano, annunciando che cercheranno di far inserire i propri punti di vista nella piattaforma per renderla più equilibrata. “La giustizia per i palestinesi non può essere raggiunta senza eliminare l’occupazione”, ha detto West.
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I membri nominati da Sanders non hanno la maggioranza in una commissione di 15 persone, ma porranno la questione al dibattito pubblico rischiando di dividere il partito. Anche Sanders, di origine ebraiche, ha criticato la postura militare di Israele verso i territori palestinesi sostenendo che ha fatto un uso sproporzionato della forza in risposta al lancio di razzi da Gaza nel 2014.

Guai con l’Egitto in arrivo?

Israele ed Egitto sono legati a doppio filo. Dopo essersi combattuti per anni, ora vivono in un periodo di relativa pace. Ma la nomina di Lieberman potrebbe incrinare i rapporti tra i due Stati. Come rileva sempre il Washington Post, in passato Lieberman ha suggerito di bombardare la diga di  Assuan e ha consigliato a Hosni Mubarak di “andare all’inferno“. Tra le proposte di Lieberman ricordiamo anche il tentativo di approvare una legge sulla condanna a morte degli arabi colpevoli di terrorismoReuters ha inoltre pubblicato una serie di dichiarazioni parecchio forti pronunciate dall’attuale ministro della Difesa israeliano nel corso di questi ultimi anni.

Per approfondire: Israele e Palestina: colloqui di pace a Parigi


Secondo David Horovitz, editorialista del Times of Israel, la scelta di Netanyahu farà allontanare una significativa parte di alleati e accrescerà le tensioni con il mondo arabo. Una situazione che complica ancora di più la conferenza di pace per la ripresa del dialogo tra Israele e Autorità nazionale palestinese (Anp) che si terrà a Parigi il prossimo giugno.

About Matteo Carnieletto

Nato a Cantù il 28 febbraio del 1990, entro nella redazione de ilGiornale.it nel dicembre del 2014. Da sempre appassionato di politica estera, ho scritto assieme ad Andrea Indini “Isis segreto”, “il tuffo fisico di due cronisti dentro la melassa del terrorismo islamico”, per usare le parole del direttore de ilGiornale Alessandro Sallusti. Attualmente sto dedicando i miei approfondimenti alla figura di Vladimir Putin. Sono sposato

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