martedì 24 maggio 2016

Delhi, Teheran e Kabul firmano lo “storico accordo” sul porto di Chabahar



L’India ha stanziato 500 milioni di dollari per la costruzione e il mantenimento. Da lì le merci indiane arriveranno in Asia centrale ed Europa. Tempi e costi del commercio sono dimezzati. Il porto avrà un collegamento diretto con l’Afghanistan. Obiettivo del progetto è aumentare la collaborazione e sfruttare i vantaggi offerti dalla fine delle sanzioni in Iran.

 
 
 
 
 
 
L’India ha stanziato 500 milioni di dollari per la costruzione e il mantenimento. Da lì le merci indiane arriveranno in Asia centrale ed Europa. Tempi e costi del…
Di AsiaNews.it




Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Iran, India e Afghanistan si sono accordati per lo sviluppo di un corridoio commerciale tra i tre Paesi. Delhi ha deciso di concedere 500 milioni di dollari per costruire e mantenere il porto di Chabahar, sulla costa sud-orientale dell’Iran, che servirà a trasportare le merci anche dall’Afghanistan. L’obiettivo dell’accordo è permettere alle merci indiane di arrivare fino all’Asia centrale e all’Europa, aggirando la rotta obbligata sul territorio del Pakistan e sfruttando i vantaggi assicurati dalla revoca delle sanzioni economiche decretate dall’accordo sul nucleare iraniano.
La storica intesa è stata siglata ieri a Teheran, alla presenza dei capi di Stato dei tre Paesi (v. foto). Il premier Narendra Modi, primo leader indiano a recarsi in Iran da 15 anni, ha affermato: “L’accordo può cambiare il corso della storia in questa regione. Esso segna un nuovo capitolo nella nostra partnership strategica”.
L’India non è l’unico Paese ad aver “fiutato” le opportunità aperte dalla fine dell’embargo in Iran. Prima delle autorità di Delhi, altri leader di governo si sono precipitati in Iran (Italia, Germania, Francia, Corea del sud), attirati da un mercato di giovani, un Paese bisognoso di nuove infrastrutture e desideroso di superare il ritardo causato dalle sanzioni durate quasi 35 anni.
Secondo l’Irna, agenzia di stampa ufficiale iraniana, negli ultimi 11 mesi il giro d’affari tra Delhi e Teheran ha toccato la soglia di 9 miliardi di dollari. Gli scambi commerciali attraverso il nuovo porto di Chabahar subiranno un ulteriore incremento. La rotta iraniana consentirà di aggirare la dipendenza dal Pakistan per il collegamento commerciale con i Paesi dell’Asia centrale.
La portata dell’accordo è chiara anche ai vertici iraniani. Il presidente Hassan Rouhani ha dichiarato in un discorso televisivo: “Da Teheran, New Delhi e Kabul è stato lanciato un messaggio cruciale: il cammino verso il progresso dei Paesi dell’area passa attraverso la reciproca collaborazione e utilizzando le opportunità che la regione offre”.
La rotta alternativa permetterà di dimezzare costi e tempi del trasporto delle merci. Il porto iraniano sarà anche in aperta competizione con quello costruito dalla Cina a Gwadar, in Pakistan, da cui dipende molta dell’egemonia commerciale di Pechino nell’area.
A margine della firma, Modi e Rouhani hanno siglato un pacchetto di accordi sulla condivisione di strategie di intelligence per la lotta al terrorismo, lo sviluppo di progetti culturali e lo scambio di tecnologia. Hanno deciso di cooperare anche nel campo della sicurezza energetica, investimenti e infrastrutture. Modi ha riferito: “Abbiamo deciso di tenere consultazioni regolari per combattere minacce come terrorismo, estremismo, crimine informatico, traffico di droga”. Rouhani ha aggiunto: “Abbiamo discusso di come garantire pace e stabilità nella regione”.

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