mercoledì 27 aprile 2016

Palestina. "Lottiamo per la vita" Intervista a Manal Tamimi (video)




Intervista a Manal Tamimi, attivista dei Comitati di resistenza popolare palestinese. 

Manal Tamimi, attivista del Movimento di Resistenza Popolare del suo villaggio, Nabi Saleh, ci ha rilasciato un’intervista che non solo apre gli occhi ma anche le menti di chi presta ascolto e attenzione alle sue parole.
Talvolta dure e dolorose, sono le parole di una madre costretta a crescere i suoi figli in un contesto di odio e di sofferenza, per dare loro la forza necessaria ad andare avanti e continuare a lottare per la propria libertà e dignità.
Nabi Saleh è un piccolo villaggio abitato per lo più dalla famiglia Tamimi. I coloni israeliani hanno espropriato ed occupato la maggior parte del territorio palestinese per costruire l’insediamento di Halamish, giusto a 500 metri dalla cittadina, e continuano ad espandersi ignorando la presenza dei cittadini palestinesi, e sottraendo loro i beni di prima necessità, come l’acqua.
Ogni venerdì, da anni, la popolazione del villaggio protesta contro l’ingiustizia cui sono sottoposti ogni giorno, e la riposta dei soldati israeliani, armati di gas lacrimogeni, proiettili veri e di gomma, è quella di colpire, ferire e a volte uccidere i dimostranti disarmati, se non in possesso di qualche pietra.
L'8 marzo 2016, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne, Manal è stata arrestata dalle Forze di Occupazione Israeliana con l’accusa d’incitamento all'odio via media. Tra i capi d'accusa anche un “Like” dell’attivista su un post di un’amica.
È stata rilasciata tre giorni dopo, dopo aver subito interrogatori disumani e numerosi spostamenti da un carcere all’altro. Manal vuole diffondere messaggi chiari e universali, e noi abbiamo il dovere di ascoltare.
Perché in Palestina si “lotta per la vita, non per la morte”.
#wearewitnesses

11 Aprile 2016
di: 
Nadia Que Ver da Gerusalemme
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