venerdì 29 aprile 2016

La bambina che racconta la guerra


 
 
 
 
 
Janna Jihad Ayyad, con i suoi dieci anni di età, è probabilmente la più giovane reporter al mondo. Gira video in zone di conflitto ma non è un'inviata: l'oggetto dei suoi filmati sono infatti gli scontri che si verificano a Nabi Saleh in Cisgiordania,…
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Janna Jihad Ayyad, con i suoi dieci anni di età, è probabilmente la più giovane reporter al mondo. Gira video in zone di conflitto ma non è un’inviata: l’oggetto dei suoi filmati sono infatti gli scontri che si verificano a Nabi Saleh in Cisgiordania, proprio dove è nata. Per questo l’emittente araba Al Jazeera le ha dedicato un servizio, sottolineando come la ragazzina abbia cominciato a girare già nel 2013, quando aveva solo sette anni.

SCONTRI PER LA TERRA E L’ACQUA
A Nabi Saleh i palestinesi accusano l’esercito israeliano di espropriazione di terra e di una fonte di acqua a favore del vicino insediamento di Halamish. In Cisgiordania gli scontri, che sfociano spesso in violenti incidenti, sono all’ordine del giorno e Janna Jihad vi partecipa regolarmente insieme ad altri ragazzini del posto, come ha raccontato a Al Jazeera. E, infatti, la giovane reporter è parente di Mustafa e Rushdie Tamimi, due ragazzi uccisi in scontri con l’esercito israeliano. Da questa perdita è scattata in lei la voglia di documentare quello che succede nella sua città: «Non sono molti i giornalisti che inviano i nostri messaggi dalla Palestina al mondo, così ho pensato di farlo io. La mia telecamera è il mio fucile ed è più forte del fucile».
BOOM DI VISUALIZZAZIONI SU FB
I video di Janna Jihad sono molto apprezzati su Facebook, dove la ragazzina ha 22 mila fan. In famiglia, se la madre Tamimi ha ammesso di essere al tempo stesso orgogliosa e preoccupata per l’attività della figlia, lo zio Bilal, fotografo, ha aggiunto che Janna dovrebbe dedicarsi allo studio, aggiungendo però: «Nella nostra vita non c’e’ scelta. Non possiamo insegnare ai nostri bambini il silenzio, devono lottare per per la loro libertà». Intanto, Janna Jihad Ayyad continua a sognare un futuro alla Cnn o a Fox News.
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Janna Jihad Ayyad, reporter a 10 anni in Cisgiordania: "La mia telecamera è il mio fucile ed è più forte del fucile"

 

 
 
 
 
 
Si definisce tra i più giovani giornalisti del mondo: Janna Jihad Ayyad ha da poco compiuto 10 anni e l'emittente araba Al Jazeera le ha dedicato un servizio…
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Si definisce tra i più giovani giornalisti del mondo: Janna Jihad Ayyad ha da poco compiuto 10 anni e l'emittente araba Al Jazeera le ha dedicato un servizio sottolineando che la ragazzina ha cominciato a girare video quando ne aveva solo sette. L'oggetto dei suoi servizi sono gli scontri che, da anni avvengono, dove è nata: a Nabi Saleh in Cisgiordania. Scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano ai quali - a detta della stessa tv - Janna Jihad "partecipa regolarmente insieme ad altri ragazzini del posto". Le proteste, che poi sfociano in incidenti spesso violenti, sono dirette contro quella che i palestinesi indicano come espropriazione di terra a favore del vicino insediamento israeliano di Halamish e la presa di possesso dai coloni di una fonte di acqua.


"Non molti giornalisti inviano i nostri messaggi dalla Palestina al mondo - ha raccontato ad Al Jazeera Janna Jihad Ayyad, che sulla sua pagina Facebook ha 22mila amici - così ho pensato 'perchè non farlo io...e mostrare cosa succede nel mio villaggio'". La ragazzina è parente di Mustafa e Rushdie Tamimi due ragazzi uccisi, in differente occasioni, in scontri con l'esercito israeliano. Due episodi che hanno fatto scattare nella ragazzina la voglia di documentare "quello che succede".

 

"La mia telecamera - ha spiegato - è il mio fucile ed è più forte del fucile". La madre, Nawal Tamimi, ha detto ad Al Jazeera di essere al tempo stesso "orgogliosa e preoccupata" e lo zio Bilal, fotografo - ricordando che la famiglia è da sempre "attivista" - ha raccontato che la ragazzina dovrebbe "studiare". "Ma - ha aggiunto con l'emittente araba - nella nostra vita non c'è scelta. Non possiamo insegnare ai nostri bambini il silenzio, devono lottare per per la loro libertà". Janna Jihad Ayyad ha confessato di vedere per se "un futuro alla Cnn o a Fox News".

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