venerdì 8 aprile 2016

Dato per morto un anno fa, Izzet el-Duri lancia la rivolta irakena e saudita contro l’Iran


 
 
 
 
 
 
In un video di Al Arabiya, l’antico comandante delle truppe di Saddam Hussein impreca contro gli Usa e il “dominio iraniano” in Iraq. Con toni “religiosi” spinge alla “caccia”…
Di AsiaNews.it





In un video di Al Arabiya, l’antico comandante delle truppe di Saddam Hussein impreca contro gli Usa e il “dominio iraniano” in Iraq. Con toni “religiosi” spinge alla “caccia” contro “i collaboratori dell’Iran”, alleandosi con l’Arabia saudita. Egli è considerato uno dei capi che ha guidato i miliziani jihadisti alla conquista di Mosul e della Piana di Ninive.
Baghdad (AsiaNews) - L’ex vice- presidente irakeno all’epoca di Saddam Hussein, Izzet el-Duri, dato per morto nel 2015, è riapparso ieri in un video in cui spinge gli irakeni a ribellarsi al “dominio iraniano” sul Paese e ad allearsi alla coalizione guidata dall’Arabia saudita. Il video è stato trasmesso dall’emittente panaraba  Al Arabiya, vicina all’Arabia Saudita, e ridiffuso su You Tube (https://www.youtube.com/watch?v=ZT5pn5zayW4) nella pagina Youtube del quotidiano saudita Ukaz.
Secondo quanto riferito dalla stampa irachena ed occidentale nel 2015, Izzet El Duri sarebbe morto nella zona orientale della provincia irachena di Salah Eddin, nei pressi del pozzo petrolifero di Allas.
La coalizione internazionale a guida Usa, che aveva invaso l’Iraq, aveva disegnato un mazzo di carte con le figure dei 55 più ricercati del regime Baathista. Izzet el-Duri era il “re di fiori” del mazzo, fra i primi sei più ricercati.
Dopo la liberazione dell’Iraq da parte della coalizione, Izzet el-Duri era scomparso e a nulla era servita la taglia di 10 milioni di dollari per chiunque lo catturasse o lo uccidesse. Izzet El Duri aveva dato inizio alla Resistenza nel nord  di Baghdad nel 2003 creando l’Esercito Nakshabandi, attivo soprattutto nella zona di Dora, compiendo azioni militari contro il governo succeduto a Saddam e da lui considerato composto da “traditori e collaboratori degli invasori”. L’annuncio dell’uccisone di Izzet el-Duri nel 2015 in seguito a “scontri intensi” condotti dall’esercito iracheno e da gruppi armati popolari, era stata commentato all’epoca, come un “duro colpo” contro i miliziani della resistenza nella Provincia di Salah Eddin. Izzet el-Duri è considerato uno dei comandanti che ha guidato i miliziani dell’Isis alla conquista vittoriosa di Mosul e della Piana di Ninive.
Nella registrazione video di ieri, l’ex vice-presidente iracheno sunnita rivolge un appello all’unità degli iracheni a fianco della coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita, lottando contro l’egemonia iraniana nella regione.
Ecco di seguito la traduzione integrale del suo discorso:
“Noi consideriamo che tutto quanto sta avvenendo oggi in Iraq ad opera dell’Iran, dei suoi agenti, delle sue milizie e dei suoi organi militari e di sicurezza sia totale colpa dell’amministrazione Usa. È importante intervenire per salvare l’Iraq e il popolo iracheno dall’egemonia, dal dominio e dall’occupazione iraniana e fermare lo scorrimento di sangue, la distruzione, la demolizione e la modifica demografica [impedendo] ulteriori scontri e combattimenti.”
“O figli dell’Iraq, o cavalieri della resistenza, se non vi unirete al fronte combattente arabo sotto la bandiera della coalizione araba guidata dal Regno dell’Arabia Saudita, sarete prima o poi, arsi dal fuoco persiano e sarete maledetti da Allah e dalla Storia”.
“Vi sono solo due vie per cacciare via i persiani dallo Yemen e liberarlo: la prima, la più sicura e più rapida è quella di obligare sul piano internazionale l’Iran ed i suoi agenti a sottomettersi alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu emanate al riguardo e [attenersi] alle conclusioni emanate dal Dialogo nazionale all’ombra del governo nazionale legittimo con il patrocinio del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo Arabo. La seconda via  sta nel rafforzare la caccia ai collaboratori dell’Iran, dando fine a tutte le loro potenzialità e capacità”. (PB)
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