martedì 1 marzo 2016

Milano, rivolta per l'intesa tra società israeliana e Comune: "Ruba l'acqua ai palestinesi"



Una vergogna". La partecipata che gestisce gli acquedotti della città sigla un'intesa con l'ente idrico Mekorot oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio per violazione dei diritti umani. Parte la petizione online, Pisapia: "Non lo sapevo" <





"Non sono stato messo a conoscenza, direttamente o indirettamente, dell'accordo tra Mm Academy e la società Mekorot". Il sindaco Giuliano Pisapia prende così le distanze dall'accordo internazionale di collaborazione firmato il 21 febbraio da Metropolitana milanese, la municipalizzata del Comune responsabile degli acquedotti della città, con la Mekorot, azienda di Stato che gestisce le risorse idriche in Israele. L'azienda, e qui sta il punto, è oggetto di un boicottaggio internazionale perché accusata di sottrarre l'acqua dalle falde palestinesi per poi fornirla alle colonie israeliane.
La polemica nasce dalla petizione lanciata sul sito change. org dal "Comitato milanese acqua pubblica" in cui si chiede al Comune di non sottoscrivere alcun accordo con l'azienda israeliana. "Mekorot è oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio per violazione dei diritti umani - si legge nella petizione - Anche l'Unione Europea ha denunciato come inaccettabile l'azione delle aziende israeliane che operano nei territori occupati nel disprezzo di tutte le risoluzioni Onu al riguardo. Questa vergogna non può essere tollerata e ci aspettiamo un tempestivo intervento degli organi di governo della nostra città".


Sollecitato dalle oltre 500 firme alla petizione, in cui si chiede se il sindaco e la giunta fossero a conoscenza dell'intesa, che Pisapia ci tiene a sottolineare pubblicamente, con un comunicato, che l'operazione evidentemente non ha avuto un suo placet preventivo. Un'uscita che fa supporre che l'operazione non l'abbia reso particolarmente entusiasta. Si vedrà se da questa presa di distanza deriverà una sollecitazione a Metropolitana milanese affinché cambi rotta e annulli l'accordo. Per oggi, infatti, è previsto un incontro tra l'azienda milanese e il sindaco, per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Dal canto suo Mm non rilascia dichiarazioni ufficiali.

Quello che si sa è che l'accordo, secondo quanto comunicato dall'azienda il 21 febbraio, prevede "il supporto reciproco per attività di sviluppo, sperimentazione e marketing di tecnologie del settore idrico di interesse comune, al fine di sfruttare i vantaggi competitivi delle singole parti e di promuovere uno sviluppo efficiente ed economico di entrambe le organizzazioni". È previsto inoltre lo scambio di know-how tecnico e gestionale, anche mediante stage di personale presso il partner, "al fine di rafforzare le proprie competenze grazie alle eccellenze complementari".

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