venerdì 1 gennaio 2016

Ramallah. L'Autorità Palestinese blocca una marcia pacifica verso un insediamento illegale israeliano

 
 
 
 
 
 
Ramallah. L'Autorità Palestinese blocca una marcia pacifica verso un insediamento illegale israeliano…
lantidiplomatico.it|Di L'antidiplomatico

 
Le forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese hanno impedito oggi ad una marcia pacifica palestinese di raggiungere dal quartiere di al-Bireh, a Ramallah, un posto di blocco fuori dal vicino insediamento illegale israeliano di Beit El. 

Le forze dell'AP hanno impedito a centinaia di manifestanti di continuare la loro marcia verso il checkpoint israeliano attraverso la creazione di checkpoints volanti e blocchi. 

I principali esponenti del movimento Fatah erano presenti alla marcia, tra cui il membro del comitato Sultan Abu al-Einein, così come membri del Comitato Esecutivo dell'OLP, Wassel Abu Youssef e Jamil Shihadeh. Erano presenti anche il segretario generale del Fronte di Liberazione Arabo, Rakad Salem, ed il segretario generale del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina, Qais al-Karim Abd.

Decine di giovani hanno lasciato la marcia dopo che le forze palestinesi hanno soppresso la protesta, e si sono diretti invece in una zona di al-Bireh vicino all'insediamento illegale israeliano di Psegot,dove i manifestanti si sono scontrati con le forze israeliane.

Nel mese di settembre, l'AP si era trovata in difficoltà dopo un giornalista locale aveva ripreso le forze di polizia dell'AP che picchiavano manifestanti in strada, nel tentativo di evitare che i giovani protestassero di fronte ad una postazione militare dietro il muro di separazione israeliano, vicino all'ingresso nord della città di Betlemme.

Poiché il video fu diffuso rapidamente in tutte le reti sociali, così come sui media locali ed internazionali, i funzionari dell'AP presero posizione contro l'incidente, sebbene la protesta contro l'AP ed il presidente palestinese Mahmoud Abbas proseguì per diversi giorni.
 
A seguito di ciò, l'AP annunciò che nove agenti, tra cui cinque alti ufficiali, avrebbero affrontato  un'azione disciplinare per l'attacco.

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