mercoledì 6 gennaio 2016

Or Kashti :ISRAELE ESCLUDE DALLE SCUOLE UN ROMANZO D’AMORE TRA UN’ISRAELIANA E UN PALESTINESE PERCHE’ “MINACCIA L’IDENTITA’ EBRAICA”





Il Ministero dell’ Istruzione israeliano ha escluso l’uso nelle scuole del paese di un romanzo che descrive una storia d’amore tra una israeliana e un palestinese, anche se il responsabile ufficiale della istruzione letteraria nelle scuole di Stato laiche ha raccomandato di usare il libro nei corsi di letteratura avanzati, come ha indicato un comitato professionale di accademici ed educatori, su richiesta di alcuni insegnanti.
Tra le ragioni dichiarate per l’esclusione di “Gader Haya” (letteralmente siepe divisoria, ma comunemente noto come Vita di confine “Borderlife”) di Dorit Rabinyans c’è la necessità di mantenere quanto ritenuto “l’identità e il patrimonio degli studenti tradotto dall’inglese da redazionein ogni settore” e il convincimento che “relazioni intime tra ebrei e non ebrei minacciano l’identità separata”. Il Ministero dell’Istruzione ha inoltre espresso la “preoccupazione che gli adolescenti non hanno una visione d’insieme, che includa la questione del mantenimento dell’identità nazionale-etnica delle persone e il significato dell’ “incrocio di razze” (miscegenetion)”
Il libro, pubblicato in ebraico da Am Oved circa un anno e mezzo fa, racconta la storia di Liat, una traduttrice israeliana, e di Hilmi, un artista palestinese, che si incontrano e si innamorano a New York finché le loro strade si dividono, con il ritorno di lei a Tel Aviv e di lui a Ramallah in Cisgiordania. Il libro è tra i vincitori di quest’anno del premio Bernstein per giovani scrittori.
Una fonte vicina all’approccio citato al libro ha detto che negli ultimi mesi un gran numero di insegnanti di letteratura ha chiesto che “Vita di confine” venga incluso nei corsi avanzati di letteratura. Considerata la richiesta, un comitato professionale diretto dal prof. Rafi Weichert dell’Università di Haifa ha approvato la richiesta. All’interno del comitato ci sono accademici, rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e insegnanti di alto livello. Compito del gruppo è consigliare il ministero su vari temi relativi all’istruzione, inclusa l’approvazione del corso di studi.
Secondo la fonte “alcuni componenti del comitato professionale come la persona incaricata degli studi letterari, pensa no che il libro sia adatto a studenti delle classi più alte delle scuole superiori – sia da un punto di vista artistico che letterario e per il suo contenuto. Altra cosa da ricordare è che il numero di studenti che frequentano corsi avanzati di letteratura è in ogni caso basso, e la scelta di libri è molto ampia”.
Un’altra fonte del Ministero dell’Istruzione ha detto che il percorso ha occupato un certo numero di settimane e che “è difficile credere che siamo arrivati al punto di doversi scusare per includere un nuovo ed eccellente libro nel curriculum di studi”.
L’ufficio del Ministro dell’Istruzione Naftali Bennett’s ha dichiarato: “Il Ministro esegue la decisione presa dai professionisti”
 Due anziani funzionari del Ministero, Eliraz Kraus, che è responsabile degli studi socio-umanistici e l’attuale presidente del segretariato pedagogico Dalia Fenig, hanno preso la decisione di escludere “Vita di confine”.
All’inizio di dicembre il direttore degli studi di letteratura presso il Ministero Shlomo Herzig, ha fatto ricorso contro la loro decisione, ma il suo ricorso è stato rifiutato recentemente.
“L’uso sbrigativo della esclusione di un lavoro letterario dal corpo delle opere approvate per l’istruzione e incluso nel curriculum letterario non mi sembra accettabile” ha scritto Herzig a Fenig. Nei miei tantissimi anni come direttore degli studi letterari non ricordo neanche un esempio di un lavoro letterario raccomandato da un comitato professionale in virtù della sua autorità, dopo ampia e approfondita discussione, il cui uso non sia stato approvato dal presidente del segretariato pedagogico”.
Herzig cita una parte della prima lettera di Fenig in opposizione al libro, che esprimeva preoccupazione circa il suo possibile incoraggiamento a relazioni sentimentali tra ebrei/e e arabi/e. “Il problema acuto della società israeliana oggi è la tremenda ignoranza e il razzismo che si va diffondendo, e non la questione dei matrimoni misti” ha scritto Herzig “L’idea che un lavoro letterario possa innescare una tale connessione sentimentale in realtà è semplicemente ridicola”. Ha aggiunto che si aspetterebbe che il Ministero dell’Educazione sia un “faro di progresso e illuminazione e e non che si faccia trascinare da paure vuote e prive di fondamento”.
“Il peggior peccato che viene in mente quando si insegna letteratura (e altre materie) è di eliminare in tutto o in parte quei lavori che non ci piacciono per valutazioni etiche. In questo caso non c’è proprio ragione di insegnare letteratura. Se vogliamo che i nostri studenti studino solo lavori “rispettabili” e “conservatori”, verremmo lasciati senza un curriculum di studi, o con una lista di lavori letterari superficiali e noiosi. Fantastiche opere internazionali come “Delitto e Castigo” (l’assassinio di donne anziane), ‘Anna Karenina’ (tradimento e adulterio), ‘Macbeth’ (l’assassinio di un re e di tutti i suoi parenti e membri della sua casata) non verrebbero avvicinati a un corso di studi letterari in un mondo letterario eticamente “rispettabile”.
Herzig ha richiesto di nuovo una audizione al segretariato pedagogico, che temporaneamente è diretto da Fenig, avendo il ministro Bennett dimissionato il precedente Nir Michaeli. Il posto di presidente è considerato una delle cariche più elevate al Ministero dell’Istruzione. La nuova audizione non ha tuttavia modificato la decisione di bandire il libro.
Fenig ha inviato un’altra lettera in cui spiega la ragione della sua decisione. Ha sottolineato che “nella realtà israeliana del conflitto Ebrei-Arabi il libro, in alcuni corsi potrebbe dar luogo a risultati opposti a quelli che l’opera sembrerebbe presentare” ma ha dedicato la maggior parte delle sue considerazioni alla preoccupazione sui contatti tra ebrei e arabi.
“L’opera è contemporanea e quindi pone di fronte al lettore, in modo concreto e potente il dilemma della “istituzionalizzazione” dell’amore, mentre il lettore non ha tutti gli strumenti per pesare le decisioni di tale natura” ha dichiarato Fenig. “La storia si basa su un motivo romantico di amore impossibile proibito/segreto. Gli adolescenti tendono al romanticismo ed in molti casi non hanno una visione di insieme che comprende il mantenimento dell’identità etnico-nazionale e il significato di incrocio di razze (miscegenation)”.
 Fenig ha aggiunto: “Le opere letterarie hanno un grande potere. E una discussione critica da condurre in classe, se lo si fa, non resisterà al messaggio molto forte del libro che ciò che era giusto e buono era la realizzazione dell’amore tra Hilmi e Liat”.
Prevedeva che molti genitori nel sistema della Scuola di stato avrebbero fortemente obiettato al fatto che i loro figli studiassero il romanzo e lo avrebbero visto come una violazione della fiducia tra genitori e sistema scolastico”. “ Si dovrebbe ricordare che la scelta di studiare un testo è degli insegnanti e non degli studenti.”  Relazioni intime e di sicuro la possibilità di istituzionalizzarle attraverso il matrimonio e facendo una famiglia, tra ebrei e non ebrei, anche se non arriva a compiersi nel libro, è percepita da ampi settori della società come una minaccia all’identità separata”.
Le precedenti pubblicazioni di Rabinyan – “Le nostre nozze” e “Am Oved” – sono adottate nelle scuole. Secondo l’autrice, “è un grande onore che le mie creazioni tocchino e influenzino le anime dei giovani. Sarei felice se agli insegnanti di letteratura israeliana fosse data l’autorità di scegliere se insegnare anche “Vita di confine”.
E aggiunge, “scrivo romanzi per adulti e anche Vita di confine narra la storia di adulti intelligenti. La protagonista della storia è cresciuta e si è sviluppata all’interno delle linee di confine stabilite dalla società israeliana, tra la maggioranza ebrea, la minoranza araba e i vicini palestinesi. La sua difficile scelta, di allontanarsi dall’amore, è la scelta di una giovane donna la cui identità sionista è radicata dentro di lei. C’è qualcosa di ironico nel fatto che il romanzo che tratta della paura ebraica di assimilazione nel Medio Oriente è stato alla fine rigettato proprio da questa paura”.
Il Ministero dell’Istruzione ha detto: “Professionisti hanno discusso il tema dell’inclusione del libro nel curriculum. Dopo aver attentamente esaminato tutte le osservazioni e pesato vantaggi e svantaggi, hanno deciso di non includere il lavoro nel corso di studi per cinque unità di studi di letteratura” riferendosi ai corsi avanzati di letteratura.
Altre opere letterarie che hanno raccontato storie di ebrei sposatisi al di fuori della fede sono “Dietro il muro” di Haim Bialik, “Lo schiavo” di Isaac Bashevis Singer’s, “La signora e il venditore ambulante” di Shmuel Yosef Agnon e “La tromba nello wadi” di Sami Michael. Tutte sono state, e alcune ancora sono, adottate nelle scuole. tradotto dall’inglese da redazione
(tradotto dall’inglese da redazione)

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