giovedì 7 gennaio 2016

Jack Khoury: la creazione della nuova città dei drusi sui villaggi palestinesi distrutti



Il  Consiglio nazionale ha approvato un piano per costruire una nuova città drusa nella regione della Bassa Galilea, nella zona Naftali a  ovest di Tiberiade, ma il piano è stato criticato da esponenti di spicco della comunità drusa in quanto sarà costruita sul sito di due villaggi palestinesi  rasi  al suolo nel 1948. Le città  druse esistenti sono  sottoposte a  severe restrizioni di pianificazione a causa della loro vicinanza alle riserve naturali. La nuova città è destinata a risolvere tali problemi

Tuttavia  il  leader spirituale Sheikh Muwaffak Tarif ha dichiarato ad Haaretz che  sono stati presi alla sprovvista . L'ex ministro druso ha precisato:  

"Per quanto apprezziamo questa importante decisione, invece di approvare i piani   bloccati da 20 anni, abbiamo una città con 400 unità abitative senza  alcuna soluzione per le migliaia di giovani coppie  Per decenni abbiamo chiesto alle autorità di costruire un paese vicino alle città esistenti druse . Questa raccomandazione è solo un cerotto destinato  a coprire il vero problema : la condizione delle città esistenti ".
Il drusi sono anche preoccupati per le implicazioni che tale decisione potrebbe avere per le relazioni con la società araba israeliana ,in quanto la zona designata per la nuova città apparteneva ai villaggi palestinesi di Hatin e Namarin, i cui abitanti dovettero fuggire  nel 1948.

"Noi drusi non possiamo accettare una cosa del genere", ha  dichiarato il  commissario di polizia Khalil Halabir. In passato  la guida spirituale drusa si era opposta a ricevere terre alternative in quanto appartenenti  al  villaggio abbandonato di Umm Azinat. "C'è un sacco di terreno nei pressi dei villaggi drusi che potrebbe  essere utilizato"

Il Comitato Arabo  e  il Centro arabo per la pianificazione alternativa hanno anche aggiunto che si opporranno al piano.Il  Vice Ministro per lo Sviluppo Regionale ,Ayoub Kara ,(Likud) ha espresso sorpresa per le critiche.

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