venerdì 8 gennaio 2016

Cisgiordania, 4 palestinesi uccisi mentre tentano di accoltellare militari israeliani



 Cisgiordania, 4 palestinesi uccisi mentre tentano di accoltellare ... Rai News

Tel Aviv Quattro i palestinesi uccisi in 24 ore per aver tentato di accoltellare soldati israeliani. Il quarto in ordine di tempo è morto a nordest di Hebron. "Un palestinese armato di un coltello ha tentato di colpire dei soldati a Nord Est di Hebron", riferisce un comunicato dell'esercito e "le truppe hanno sventato l'attacco aprendo il fuoco sull'assalitore e uccidendolo".

Gli altri tre palestinesi sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da soldati israeliani dopo che avevano provato ad accoltellare i militari nella Cisgiordania occupata, all'incrocio di Gush Etzion, dove recentemente sono avvenuti molti incidenti. Lo riferisce in una nota l'esercito israeliano e lo conferma il ministero della Sanità palestinese. Nessuno dei soldati è rimasto ferito.

Ma non è solo "intifada dei coltelli". Lo Shin Bet (servizio di sicurezza interno) ha reso noto di aver catturato sei membri di una cellula di Hamas - in parte attivi a Gerusalemme est e in parte a Hebron, in Cisgiordania - che progettavano di rapire un israeliano, ucciderlo e poi avviare una trattativa per la liberazione di detenuti palestinesi.

Nel frattempo il leader politico di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, ha pronunciato un discorso di aperto sostegno alla intifada in corso in Cisgiordania. Haniyeh si è anche complimentato con Nashat Melhem, l'arabo israeliano sospettato di aver ucciso la settimana scorsa a Tel Aviv due avventori ebrei di un pub e poi, nella fuga, anche un tassista arabo. Melhem risulta ancora introvabile.

Infine  uomini armati hanno attaccato un gruppo di turisti al Cairo a bordo di un pullman nei pressi di un hotel nella zona delle Piramidi.


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Territori occupati: quattro ragazzi palestinesi uccisi a Hebron

Due fratelli, il loro cugino e un sedicenne sono le ultime vittime del fuoco israeliano in Cisgiordania. L’esercito parla di “terroristi” uccisi mentre tentavano di attaccare con coltelli i militari, ma la versione israeliana è sempre più spesso contestata dalle Ong palestinesi e internazional. Manifestazioni a Betlemme
Soldati israeliani perquisiscono le case di Hebron (Foto: Reuters)
Soldati israeliani perquisiscono le case di Hebron (Foto: Reuters)
della redazione
AGGIORNAMENTO ORE 12 – BETLEMME IN MARCIA DOPO L’UCCISIONE DEI QUATTRO GIOVANI DI HEBRON
Decine di palestinesi sono scesi in strada oggi a Betlemme in protesta per l’uccisione dei quattro giovani di Hebron, freddati dai militari israeliani in presunti attentai con coltelli.
I manifestanti, in maggioranza partiti dal campo profughi di Duheisha hanno marciato per chiedere alle fazioni palestinesi di reagire contro la politica israeliana. Ai militari dello Stato ebraico è stata data carta bianca, con la giustificazione del mantenimento della sicurezza, e sulle morti di molti palestinesi negli ultimi mesi si addensa il sospetto di esecuzioni sommarie, compiute senza che ci fosse un reale pericolo.
Foto Ma'an
Foto Ma’an
Le autorità palestinesi sono rimaste quasi in silenzio, scrive l’agenzia Ma’an, e suona come una beffa la dichiarazione dei funzionari della sicurezza israeliana che questa settimana hanno parlato di una coordinazione “eccezionalmente buona” tra l’Autorità palestinese e le forze israeliane. Nena News

Roma, 8 gennaio 2016, Nena News – Giornata di sangue ieri nei Territori occupati palestinesi, dove l’esercito israeliano ha ucciso quattro persone di un paese vicino alla città di Hebron. Sale così a 143 il bilancio dei palestinesi morti dallo scorso ottobre e il 30 per cento era originario di Hebron. Sono invece 22 gli israeliani morti.
Ieri due fratelli di 21 e 20 anni, Ahmed e Mohammed Kawasbeh, e il loro cugino ventenne, Ala Kawasbeh, sono stati uccisi dai soldati israeliani nei pressi della colonia di Gush Etzion. Secondo la ricostruzione fornita dalle Forze armate dello Stato ebraico, i militari hanno aperto il fuoco contro i tre ragazzi quando uno di loro ha estratto un coltello durante un controllo. La Mezza Luna Rossa palestinesi ha detto che gli è stato impedito di avvicinarsi alle vittime che potrebbero essere imparentate con un altro ragazzo ucciso dall’esercito israeliano martedì scorso nello stesso posto.
Il quarto palestinese morto ieri era il sedicenne Khalil Shalalda, ucciso nei pressi di Hebron in un presunto tentativo di accoltellamento ai danni di un soldato israeliano.
Le dinamiche della morte dei quattro ragazzi sono simili a quelle di decine di altri palestinesi freddati dai soldati israeliani nei Territori occupati. L’esercito israeliano parla di “terroristi” uccisi mentre tentano di attaccare con coltelli i militari, ma la versione israeliana è sempre più spesso contestata dalle Ong palestinesi e internazionali.
Le violenze degli ultimi mesi sono iniziate a settembre, quando la Spianata delle Moschee a Gerusalemme è diventata teatro di tensioni tra palestinesi e israeliani, diffusesi poi in Cisgiordania. Tel Aviv ha adottata misure sempre più restrittive nei confronti dei palestinesi, in particolare nella città di Hebron, dove è massiccia la presenza di insediamenti ebraici illegali. Nena News


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