Richard Falk : Giornata Internazionale di solidarietà con il popolo palestinese

 
 
 
 
 
 
Giornata Internazionale di solidarietà con il popolo palestinese Di Richard Falk 30 novembre, 2015 Il messaggio di Mazin Qumsiyeh: Questa è la giornata int
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Redazione 1 dicembre 2015 1
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Giornata Internazionale di solidarietà con il popolo palestinese
Di Richard Falk
30 novembre, 2015
[Nota introduttiva: oggi (29 novembre) è la giornata internazionale di Solidarietà con il popolo palestinese, come stabilito dall’Assemblea Generale dell’ONU. E’ stato nella stesso giorno del 2012 che l’Assemblea Generale ha votato per riconoscere la Palestina come stato osservatore permanente non membro, uno status simile a quello di cui gode il Vaticano.
E’ stata una vittoria simbolica per la Palestina resa più dolce  dall’aver superato la rancorosa opposizione di Israele, appoggiata naturalmente dagli Stati Uniti. Malgrado gli sforzi coordinati di bloccare qualsiasi affidamento facciano i palestinesi sulla legge internazionale di poter proporre il loro caso per ottenere un riconoscimento dei diritti palestinesi, Israele mentre si oppone a ciascuna mossa, quando e se perderà, deride il risultato come se fosse inutile e non cambiasse nulla.
Quest’anno l’ONU sono stati d’accordo a fare sventolare la bandiera palestinese di fianco agli altri stati membri fuori del Quartier Generale dell’ONU a New York, un’altra vittoria simbolica a cui si opponeva Israele. Quanto è significativo? E’ vero, non c’è alcuna diminuzione della traversie   quotidiane dei palestinesi nei loro vari contesti, specialmente per coloro che vivono in stato di occupazione o nei campi profughi nei parsi vicini. Tuttavia, a parte uno schiaffo a Israele, che contribuisce a un senso crescente di  sdegno  internazionale circa il rifiuto di risolvere il conflitto, tali mosse simboliche sono battaglie nella Guerra della Legittimità che la Palestina continua a  fare su molti fronti e con successo. Il fronte della società civile può essere il più importante e incentra i suoi sforzi nella campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) che va di successo in  successo costruendo uno slancio che sta sfidando l’equilibrio delle forze che ha permesso a Israele di ignorare per decenni le proteste palestinesi. Da una prospettiva internazionale  la Palestina è ora,     come minimo, uno stato occupato e questo ha conseguenze potenziali sia in diplomazia che nella legge internazionale.
Metto qui sotto un commento espresso da Mazin Qumseiyeh, una persona straordinaria che vive la realtà dell’occupazione ed esemplifica lo spirito della resistenza palestinese non violenta che cerca di contrapporre una normalità eroica di fronte alle crudeltà quotidiane dell’occupazione palestinese. Ho trovato grande ispirazione nell’esempio di Mazin e di altri palestinesi ricordandomi che tutti noi, specialmente noi americani condividiamo la responsabilità di impegnarci nella lotta in nome della giustizia per il popolo palestinese che è alla fine l’ultimo fondamento per una pace sostenibile per entrambi i popoli. Con così tanta attenzione deviata in questi giorni verso  altri problemi regionali, specialmente l’ISIS e la Siria, noi che ci preoccupiamo della Palestina dobbiamo levare le nostre voci di protesta e unirci in veri atti di solidarietà che stanno avendo un impatto positivo.]
Il messaggio di Mazin Qumsiyeh:
Questa è la giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese come dichiarato dall’assemblea generale delle Nazioni Unite! Però, localmente, le persone vedono molto poca solidarietà e Israele continua a violare con impunità gli elementari i diritti umani. La settimana scorsa abbiamo pianto per altri dieci giovani palestinesi uccisi, e abbiamo visto demolizioni di case, abbiamo visto il continuo  orribile   assedio di Gaza, abbiamo visto venir violati i diritti alla sanità e i diritti religiosi e abbiamo visto strade bloccate al traffico (arrivare da un’area palestinese a un’altra sta diventando impossibile. Sono appena ritornato da Hebron a Betlemme, una distanza per cui si dovrebbe impiegare non più di mezz’ora. Ci sono volute più di 5 ore a causa delle chiusure, ecc. E’ uno stato di apartheid politica che ci assicura di non avere una vita che funzioni normalmente. Abbiamo visto la Turchia abbattere un aereo russo che volava sul territorio siriano (e hanno mentito sull’argomento che non c’era altro modo, mentre avrebbero potuto provvedere ad avvertire nei pochi secondi che l’aeroplano attraversava quel piccolo territorio siriano), abbiamo guardato la Russia che forniva prove di convogli carichi di petrolio siriano diretti in Turchia per finanziare il Daesh/ISIS, abbiamo condiviso su Facebook video di orrori commessi da essere umani disillusi contro altri esseri umani, abbiamo continuato a vedere il governo francese percorrere lo stesso sentiero ingannevole che ha percorso il governo americano dopo l’11 settembre e abbiamo continuato a soffrire a causa dei gas lacrimogeni usati contro di noi dalle forze di occupazione israeliane.
In mezzo a tutto gli orrori, all’Università di Betlemme, abbiamo dato il benvenuto al Professor Zuhair Amr che ci sta aiutando nella ricerca di aree per la biodiversità,  abbiamo lavorato al museo e al giardino botanico, abbiamo continuato il nostro insegnamento (anche se gli studenti forse perdono delle lezioni), abbiamo ricevuto altre donazioni di tempo e di risorse da persone gentili, ho fatto una lezione sull’importanza della ricerca in campo ambientale e in quello della sanità, abbiamo incontrato delle nuove straordinarie persone, compresi scrittori vincitori di premi e artisti, e abbiamo continuato ad avere una gioiosa partecipazione ai dolori del mondo. Accendere una candela in questa oscurità ci mantiene sani di mente.
Chiedo a tutti voi di continuare a espandere il vostro lavoro nel Movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni, un movimento che sta accelerando l’avvento della pace con giustizia.
Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
www.znetitaly.org
Fonte: http://zcomm.org/znet/article/international-day-of-solidarity-with-the-palestinian-people
Originale: Richardfalk.com
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2015 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

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