Mo: Abu Mazen, 'protezione internazionale per palestinesi'
Mo: Abu Mazen, 'protezione internazionale per palestinesi', Messaggio Natale presidente; coloni…
ansamed.info
presidente palestinese Abu Mazen
RAMALLAH - Il Natale in Terrasanta arriva in un "momento
particolarmente difficile" in cui "l'intervento internazionale è un
disperato bisogno a protezione del popolo palestinese". Così il
presidente, Abu Mazen, nel messaggio per le feste. "Coloni estremisti
israeliani continuano ad attaccare i palestinesi, le loro moschee e
chiese", ha aggiunto denunciando la separazione delle città gemelle di
Gerusalemme e Betlemme "per la prima volta in 2.000 anni" e la
difficoltà di cristiani e musulmani a visitare la regione per
"l'occupazione israeliana".
Nel suo messaggio di Natale il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha ricordato che quest'anno la nascita di Gesù coinciderà con le celebrazioni per quella del profeta Maometto, evento definito una "benedizione divina", aggiungendo che Gesù "è un simbolo per tutti i palestinesi". Abu Mazen ha sottolineato che nonostante le proteste pacifiche e le preghiere, "i cristiani palestinesi di Beit Jala hanno visto le forze israeliane incominciare la costruzione del muro di annessione sulla loro terra, sradicando gli ulivi storici del Cremisan". Abu Mazen ha inoltre ringraziato le "molte Chiese e istituzioni religiose del mondo per il supporto ricevuto riguardo al riconoscimento dello stato palestinese", ricordando la canonizzazione in Vaticano, quest'anno, di due suore palestinesi, Alphonsine Ghattas e Mariam Baouardi.
Nel suo messaggio di Natale il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha ricordato che quest'anno la nascita di Gesù coinciderà con le celebrazioni per quella del profeta Maometto, evento definito una "benedizione divina", aggiungendo che Gesù "è un simbolo per tutti i palestinesi". Abu Mazen ha sottolineato che nonostante le proteste pacifiche e le preghiere, "i cristiani palestinesi di Beit Jala hanno visto le forze israeliane incominciare la costruzione del muro di annessione sulla loro terra, sradicando gli ulivi storici del Cremisan". Abu Mazen ha inoltre ringraziato le "molte Chiese e istituzioni religiose del mondo per il supporto ricevuto riguardo al riconoscimento dello stato palestinese", ricordando la canonizzazione in Vaticano, quest'anno, di due suore palestinesi, Alphonsine Ghattas e Mariam Baouardi.
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