BAOBAB: DOMANI IL CENTRO CHIUDE, DA VOLONTARI IMPEGNO PER NUOVO INIZIO

BAOBAB: DOMANI IL CENTRO CHIUDE, DA VOLONTARI IMPEGNO PER NUOVO INIZIO
Ieri il Commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, ha incontrato presso il Campidoglio una delegazione di volontari del centro Baobab alla presenza del suo capo di gabinetto.
Il Comune ha imposto la chiusura dello stabile per motivi amministrativi, legati alla controversia con la proprietà, e non per esigenze di ordine pubblico. In seguito a trattativa, la scadenza ultima per la liberazione delle strutture è stata prorogata alle ore 12:00 di domani. Qualora i volontari e gli immigrati non liberino gli spazi entro gli orari indicati, l’amministrazione ricorrerà all’uso della forza pubblica.
Essendo i volontari interessati a tutelare gli ospiti e ad una risoluzione pacifica e condivisa, hanno richiesto e ottenuto dal Commissario straordinario l’impegno a:
- ricollocare tutti i migranti presenti nel centro entro la suddetta scadenza,
- individuare una struttura che sia collocata in prossimità di una delle due stazioni principali, con servizi degni, da scegliere all’interno di un elenco che l’amministrazione presenterà ai volontari in data 15 dicembre.
In attesa di tale data i volontari istituiranno un presidio, fuori dalla struttura, per continuare l’opera di assistenza fin qui svolta, consapevoli che i flussi migratori non si interromperanno e in attesa di una soluzione organica.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla chiusura del Baobab a partire dalle ore 09:30 e a garantire, insieme ai migranti e ai volontari, il rispetto di quanto concordato con l’amministrazione.
I volontari ribadiscono che non abbandoneranno il centro “fin quando anche un solo migrante non verrà adeguatamente ricollocato” e chiedono al Comune una formalizzazione scritta degli impegni presi.
"Ieri
il Baobab ha chiuso: in tutta l'estate non abbiamo avuto una giornata
così stancante. Neanche quando c'era l'entropia in area vestiti, quando
si andava a Villa Ada a giocare a calcio con 40° all'ombra, quando si
ballava la musica tigrigna fino alle 3 del mattino. "Stanchezza
psicologica", mi ha detto qualcuno.
Poi, a fine giornata, quando ormai ci dividevamo tra le cose da portare via e gli ultimi, commossi brindisi, è arrivata una donna con due buste. "Signora, ha vinto il titolo di ultima donatrice del Baobab", le abbiamo detto col cuore in mano. E qualcuno ha corretto: "la prima di una nuova serie". In realtà in giornata un altro benefattore aveva portato il panettone per i migranti: "Chiudete? Allora lo aprite ora per la vostra festa. Siete stati bravissimi". Lo dice lui, mica noi.
Così, se la "Roma che accoglie" non si smentisce, i volontari si ingegnano per non deluderla. E mentre il super Commissario annuncia pubblicamente il suo supporto - un unicum nella storia del Comune di Roma - le ultime ore a via Cupa passano tra applausi esaltati, pianti disperati e una promessa: domani tutti qui, alle 12, per continuare in strada.
Noi ci siamo, i migranti pure. E si va avanti. Perché, come dice il nostro amico della stanza in fondo al corridoio, "if people shut the door, god will open the window"."
(Giulia, volontaria, giornalista, video maker, addetta all'area vestiti e guida turistica)
Poi, a fine giornata, quando ormai ci dividevamo tra le cose da portare via e gli ultimi, commossi brindisi, è arrivata una donna con due buste. "Signora, ha vinto il titolo di ultima donatrice del Baobab", le abbiamo detto col cuore in mano. E qualcuno ha corretto: "la prima di una nuova serie". In realtà in giornata un altro benefattore aveva portato il panettone per i migranti: "Chiudete? Allora lo aprite ora per la vostra festa. Siete stati bravissimi". Lo dice lui, mica noi.
Così, se la "Roma che accoglie" non si smentisce, i volontari si ingegnano per non deluderla. E mentre il super Commissario annuncia pubblicamente il suo supporto - un unicum nella storia del Comune di Roma - le ultime ore a via Cupa passano tra applausi esaltati, pianti disperati e una promessa: domani tutti qui, alle 12, per continuare in strada.
Noi ci siamo, i migranti pure. E si va avanti. Perché, come dice il nostro amico della stanza in fondo al corridoio, "if people shut the door, god will open the window"."
(Giulia, volontaria, giornalista, video maker, addetta all'area vestiti e guida turistica)
Amici del Baobab ha condiviso la foto di MEDU - Medici per i Diritti Umani.
Grazie
a MEDU. Per questo camper, per quanto fatto fianco a fianco con noi
negli ultimi 7 mesi e per quello che ancora faremo insieme.
MEDU - Medici per i Diritti Umani
· Roma ·
UN CAMPER PER I DIRITTI AL #BAOBAB
CAMPER MEDU AVVIA PRESIDIO PERMANENTE A VIA CUPA CON I VOLONTARI DEL BAOBAB
A partire da oggi Medici per i Diritti Umani...
Altro...
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