Stefano Sarfati Nahmad Gli ebrei del mondo hanno un problema: Israele
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- Scritto da Stefano Sarfati Nahmad
- Categoria: Rete-ECO
Forse qualcuno ricorderà che anni fa (era il 2001) l’allora
ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi disse che bisogna
convivere con la mafia.
La dichiarazione, anche se pensata, rappresenta secondo me una
specie di lapsus, nel senso che svela qualcosa che il soggetto non
avrebbe voluto far intendere e che invece tutti allora avevano ben
inteso, e cioè che, nel tentativo di spiegare che la Grandi Opere non
devono fermarsi solo perché c’è la mafia, in realtà, in un eccesso di
sicurezza di sé (tipico degli impuniti) ha tentato di far digerire
la mafia all’opinione pubblica, nel momento in cui le Grandi Opere
dovevano partire.
Analogamente, secondo me, Benjamin Netanyahu in un eccesso di
sicurezza di sé, o di azzardo politico, ha fatto un lapsus
dichiarando che non Hitler ma il Mufti di Gerusalemme fu il
responsabile della Shoah.
Molti osservatori hanno fatto notare che nell’urgenza della lotta
politica, già altre volte Bibi l’ha sparata grossa, ma dopo
quest’ultima battuta che in barba a ogni evidenza storica, vuole
riscrivere la storia su cui lo stesso Stato di Israele è nato, il
giochino mistificatorio di portare avanti una spietata
occupazione invocando intanto il ruolo di vittima, non regge più,
a lui della Shoah non gliene può importar di meno, è solo il giochino
per far digerire all’opinione pubblica l’occupazione; ora però la
commedia è diventata una farsa, la maschera è caduta.
Ma per me c’è di più: tra la politica di occupazione portata
avanti da tutti i governi israeliani dal 1967 ad oggi e gli ebrei della
diaspora (quale io sono) vi è un conflitto di interessi, perché il
gioco sporco israeliano fatto in nome delle vittime della Shoah tende
a far confondere, a sovrapporre ebrei e Stato di Israele
e contemporaneamente genera indignazione che a volte sfocia in
vero odio, con la grossa differenza che gli ebrei della diaspora sono
una minoranza nei vari stati in cui vivono, sono quindi vulnerabili
(lo abbiamo visto in Francia), mentre Israele è uno Stato che, in
quanto tale, fa una sua politica di Stato, ha la bomba atomica e tutte
le armi più potenti e avanzate che rientrano nel calcolo del gioco
che fa.
Lo si dica dunque una volta per tutte: Israele rappresenta per gli ebrei di tutto il mondo un problema.
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