Le vittime della strage di Parigi: le loro storie
Morire andando a un concerto, assistendo a
una partita di calcio, mangiando al ristorante: chi ha concepito il
folle orrore di Parigi ha voluto colpire, colpirci, nel nostro
quotidiano più ordinario, un venerdì di festa, di riposo dopo una
settimana di lavoro. E, evidentemente, i fanatici non fanno distinzioni.
Sono morti uomini e donne, bianchi e neri, cristiani, laici e
musulmani, come vedremo mano a mano che le 129 identità di chi se n’è
andato iniziano ad affiorare, con il loro portato ora di dolore assurdo,
quando tutti, indistintamente, fino a un attimo prima
dell’inimmaginabile si stavano divertendo, stavano ridendo e sorridendo
alla vita. ( a cura di Matteo Cruccu, @ilcruccu)

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