Assaltato bus a Gerusalemme. Tre attentati in poche ore in Israele, quattro morti Video
Twenty
wounded in four shooting, car ramming and stabbing attacks in Jerusalem
and Ra'anana; Netanyahu convenes security cabinet; Jerusalem…
haaretz.com/news/diplomacy…
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Cosa sappiamo degli attacchi di oggi in Israele
In Israele si intensificano le violenze. Stamattina ci sono stati
diversi attacchi a Gerusalemme e nella città di Raanana, nel centro del
paese, con una trentina di feriti e almeno tre morti israeliani. Anche
uno degli aggressori è stato ucciso dalle forze di sicurezza, mentre
sulla sorte degli altri ancora non si hanno notizie certe.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione di emergenza dei vertici della sicurezza nel pomeriggio, mentre le principali fazioni palestinesi, comprese Fatah e Hamas, hanno indetto una “giornata della collera” in Cisgiordania, Gaza e a Gerusalemme Est. La comunità araba di Israele ha decretato uno sciopero delle attività commerciali.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione di emergenza dei vertici della sicurezza nel pomeriggio, mentre le principali fazioni palestinesi, comprese Fatah e Hamas, hanno indetto una “giornata della collera” in Cisgiordania, Gaza e a Gerusalemme Est. La comunità araba di Israele ha decretato uno sciopero delle attività commerciali.
- Il primo episodio di violenza è avvenuto stamattina un po’ prima delle 9 ora locale (le 8 in Italia) nella via principale di Raanana, una città israeliana poco a nord di Tel Aviv. Un palestinese residente a Gerusalemme Est, di 22 anni, ha accoltellato un israeliano prima di essere fermato dai passanti, che l’hanno costretto al suolo fino all’arrivo della polizia. La persona accoltellata è ricoverata in ospedale, secondo alcune fonti in modo grave.
- Pochi minuti dopo, a Gerusalemme Est, due uomini hanno costretto con la loro auto un autobus di linea a fermarsi nella zona di Armon Hanatziv, famosa per la sua vista sulla città vecchia. I due assalitori, di 22 e 24 anni, erano in possesso di un’arma da fuoco e un coltello, con cui sono saliti a bordo del pullman e hanno attaccato i passeggeri. Due uomini, di circa 40 e 60 anni, sono rimasti uccisi e 16 persone sono state ferite, alcune in modo grave. La polizia è intervenuta con una certa rapidità e ha sparato contro gli aggressori. Uno di loro è morto e la sorte dell’altro non è chiara.
- In un’altra zona di Gerusalemme, sulla Malchei Yisrael street nel quartiere ultraortodosso di Makor Baruch, un uomo a bordo di un’auto ha investito di proposito un gruppo di persone, poi è sceso dall’auto e ha cominciato ad accoltellare i passanti, uccidendo un uomo e ferendone altri sei. La polizia ha riferito che l’aggressore è stato “neutralizzato” senza spiegare con esattezza cosa voglia dire.
- A Raanana c’è stata una seconda seconda aggressione con arma da taglio in cui due persone sono rimaste leggermente ferite e il responsabile è stato fermato dalle forze dell’ordine.
Nella Striscia di Gaza, sempre stamattina, centinaia di palestinesi hanno partecipato a una protesta violenta contro gli israeliani vicino alla barriera di confine, al varco di Erez. Le autorità israeliane hanno deciso di chiudere il passaggio per motivi di sicurezza.
La frequenza degli attacchi che si sono susseguiti dall’inizio del mese hanno spinto alcuni osservatori a parlare di terza intifada o intifada dei coltelli, per via della frustrazione che sta emergendo nella nuova generazione di palestinesi sul fallimento politico dei propri vertici.
Finora le aggressioni sono state attribuite a “cani sciolti”, persone che agirebbero spontaneamente senza coordinamento o obiettivi politici precisi, ma l’attacco di stamattina contro l’autobus di Gerusalemme ha suggerito la possibilità che alcuni attentati possano essere l’opera di organizzazioni palestinesi radicali.
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l premier Netanyahu ha convocato una riunione d’urgenza. Clima sempre più teso in Israele e nei Territori occupati. Nuovi attacchi a Gerusalemme: feriti otto israeliani, due i morti, mentre sale sale quasi a trenta il bilancio dei palestinesi morti dal primo ottobre
Il
premier Netanyahu ha convocato una riunione d'urgenza. Clima sempre più
teso in Israele e nei Territori occupati. Nuovi attacchi a Gerusalemme:
feriti otto…
nena-news.it
della redazione
Roma, 13 ottobre 2015, Nena News – Due settimane di tensioni hanno portato il bilancio dei palestinesi uccisi dai soldati israeliani a quasi trenta morti, tra cui un bambino di 12 anni ammazzato ieri sera dalla polizia israeliana nella colonia di Pisgat Zeev, a Gerusalemme, dove insieme al fratello avrebbe accoltellato due israeliani, ferendo in modo serio un coetaneo.
Accoltellamenti che proseguono anche oggi, giorno di sciopero generale dei palestinesi in Israele, per denunciare le discriminazioni che subiscono nello Stato ebraico. La polizia israeliana ha riferito che in due distinte aggressioni a Gerusalemme sono stati feriti otto israeliani. A Jabal al-Mukabbir, nella zona est della città, sotto occupazione, sono stati feriti cinque israeliani e sul luogo sono stati fermati, a quanto pare uccisi, due palestinesi. Altre tre persone sono state ferite invece nella zona ovest e l’aggressore palestinese, ha detto la polizia, è stato fermato.Nei pressi della porta di Damasco, stamattina un giovane palestinese sarebbe stato ucciso a colpi di pistola, m ala notizia non è ancora confermata. Inoltre, un colono israeliano sarebbe stato investito, non è ancora chiaro se sia morto o ferito, da un’auto guidata da un ragazzo palestinese poi ucciso, non è chiaro se da civili presenti sul posto o dalla polizia.
Una vittima anche nella Striscia di Gaza, vicino al valico di Eretz dove i palestinesi si sono riuniti per manifestare. Nena News
La cronaca di un’altra giornata di attacchi a Gerusalemme.
Police
said Tuesday that there were initial reports of a stabbing attack in
Jerusalem's Armon Hanatziv.The terrorist was neutralized, police added.
jpost.com
Our
appeal to the Israeli public is derived from the understanding that, in
a democratic country, the public citizenry is responsible for the
policies and actions of their state, and it’s the same public’s
responsibility to change the path along which…
breakingthesilence.org.il
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