L’Egitto rade al suolo Rafah per sigillare Gaza
Al Sisi sta distruggendo una città con 70.000 abitanti, senza ricollocarli, per bloccare i palestinesi
giornalettismo.com
Il regime di al Sisi procede nell’intento di sigillare Gaza con il
pretesto che dalla città palestinese arriverebbero le armi per l’ISIS
nel Sinai. Il piano prevede l’eliminazione della città egiziana di Rafah
e la costruzione di un’enorme e profonda barriera.
PER L’EGITTO VA TUTTO BENE -
Secondo il governo egiziano non ci
sono problemi, l’operazione rispetta le leggi e gli standard
internazionali e gli abitanti di Rafah, la città che sorge al confine
con la Striscia di Gaza, sono d’accordo nel trasferirsi altrove per
contribuire alla sicurezza nazionale. Le armi all’ISIS nel Sinai però
non arrivano da Gaza, dove semmai le importano più che esportarle. Su
questo punto sono concordi anche gli israeliani che parlano di armi
provenienti dalla Libia o catturate allo stesso esercito egiziano, e
quindi la vera ragione di questo pazzesco intervento rimane quella di
sigillare il confine con Gaza, che già il regime di Sisi apre solo
occasionalmente.
PER HRW L’EGITTO COMMETTE CRIMINI GRAVISSIMI -
A questo scopo HRW ricorda che le
truppe egiziane hanno ricevuto addestramento e sofisticati strumenti
dagli americani proprio per individuare i tunnel, ma che non li hanno
nemmeno usati, preferendo invece distruggere la città. Si vogliono
bloccare i tunnel e a questo scopo si prevede di spianare Rafah, dove
sbucano i tunnel, e di creare una terra di nessuno e un profondo canale
parallelo al confine da riempire con acqua di mare, che dovrebbe servire
come ulteriore ostacolo ai tunnel. Finora sono state sfollate almeno
3.200 persone, che hanno ricevuto un modesto indennizzo e nessun
alloggio alternativo e sono state distrutte 6 scuole, senza fornire
alternative agli scolari.
-
Probabilmente gli sfollati sono
anche di più, visto che ormai sono stati distrutti 3.255 edifici tra
residenziali e commerciali, ma in Egitto c’è la censura militare e chi
fiata contro il governo va in galera o peggio, non c’è da stupirsi che
non si lamenti nessuno. Una palese violazione dei diritti umani e delle
convenzioni sottoscritte dallo stesso Egitto, ma anche delle leggi di
guerra secondo Human Rights Watch, che ricorda al mondocome il piano
preveda la cancellazione dell’intera città di Rafah, che conta 78.000
abitanti.
articoli correlati
-
La notte del grande pogrom contro i curdi
La notte scorsa gruppi di nazionalisti hanno assalito sistematicamente le sedi dell'HDP e della stampa non allineata ad Erdogan, decine di assalti in tutto il paeseCONTINUA
-
Egitto, blitz anti-Isis: 12 turisti uccisi dall'esercito
Tra le vittime due messicani, l'esercito dà la colpa alle vittime, ma spunta un documento che dimostrerebbe che l'esercito aveva autorizzato i toitCONTINUA
-

Commenti
Posta un commento