Chemi Shalev: il supporto dei democratici per l'accordo con l'iran e lapedita di influenza dell'AIPAC
Haaretz
Chemi Shalev :Democratic Support for Iran Deal Is Obama’s Victory and AIPAC’s Debacle
Sintesi personaleSe anche fosse costretto a esercitare il suo potere di veto , il presidente americano Barack Obama ha cementato una vittoria politica decisiva : non solo l'accordo nucleare con l'Iran è un affare fatto, ma lo sforzo per convincere i legislatori democratici a schierarsi contro è fallita Le schermaglie non sono ancora finite, nonostante l'aggiunta di altri quattro senatori democratici che sostengono il presidente e ha portato i sì a 42 voti . I Repubblicani hanno bisogno di 60 membri per far passare la mozione contraria e definirla,in seguito , una "vittoria morale" sul presidente. In ogni caso, anche in vista delle primarie, utilizzeranno il Senato e la Camera per scagliarsi contro Obama e il suo accordo nucleare. Donald Trump si unirà alla protesta organizzata dal candidato presidenziale Ted Cruz del Texas e dai gruppi di estrema destra, come l'Organizzazione Sionista d'America (ZOA). Il successo della mossa del GOP di utilizzare l'accordo al fine di guadagnare punti con falchi indipendenti e gli elettori ebrei dipende ora, ironia della sorte, da Teheran. Più gli iraniani sembrano sembreranno restii ad attuare l'accordo e più i repubblicani saranno favoriti ,ma il discorso dell'ex vice presidente Dick Cheney presso l'American Enterprise Institute dove si poneva come unica alternativa al negoziato, l'intervento militare , dovrebbe servire come un segnale di avvertimento : gli elettori potrebbero ricordarsi delle precedenti politiche disastrose in stile Cheney e questa strategia potrebbe trasformarsi in un boomerang
La sconfitta del AIPAC , tuttavia, è già chiara : persuadere solo quattro senatori democratici, insieme a una dozzina di rappresentanti di partito, ad opporsi a un accordo descritto come una minaccia all'esistenza di Israele è un risultato davvero minuscola per una struttura che rivendica la capacità di influenzare entrambe le parti principali.
Netanyahu, i suoi committenti o rappresentanti, cominicia a considerare l'AIPAC una struttura di sinistra liberale e troppo bipartisan e potrebbe vedere di buon occhio la sua graduale perdita di potere
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