Abuna Mario : Una triste mattina a Cremisan…





Oggi è stata una giornata molto triste. Una di quelle giornate che ti scoraggiano e ti fanno perdere ogni speranza. Questa mattina alle 8.30 insieme al parroco, abuna Aktam e a tanti altri parrocchiani, siamo andati all’inizio della Valle del Cremisan per celebrare la Santa Messa, pregare per la pace e chiedere a Dio la sua giustizia. Due giorni fa sono ripresi i lavori per preparare la strada al muro e quindi tutti gli ulivi, che da secoli donano olio ed olive alle famiglie di BetJala e che si trovavano nel tracciato, sono stati sradicati e portati via, rubati ai loro legittimi proprietari. Una totale ingiustizia e senza nessun motivo di sicurezza. Ma quello che abbiamo vissuto oggi è stata l’ennesima dimostrazione di una violenza senza senso contro l’uomo e contro la natura.
Oggi abbiamo toccato con mano questa violenza, abbiamo visto con i nostri occhi la prepotenza e l’arroganza dell’esercito militare israeliano che ha arrestato e portato via con la forza alcuni ragazzi: uno perché voleva piantare un ulivo mentre il secondo perché gridava il suo dissenso. Il parroco ed il Sindaco hanno tentato di opporsi ma sono stati maltrattati anche loro…una vergogna!!!
 



Dopo averci impedito di dire la Messa sotto gli ulivi alla fine siamo riusciti a pregare sulla strada ma vi confesso che non è stato semplice celebrare dopo quello che era successo e soprattutto non è stato facile mantenere la serenità senza permettere alla rabbia di impossessarsi del tuo cuore e senza porsi mille domande nel cuore per quello che stava accadendo.
Alcune di queste domande le ho poste ai soldati che erano li a difendere ruspe ed escavatori: “Ma se qualcuno venisse a casa vostra, nel vostro giardino e distruggesse tutto in questo modo sareste contenti ?”   “Ma nel vostro cuore non sentite un po’ di tristezza per quello che sta succedendo ?”  “Ma come potete essere così insensibili difronte alla devastazione della natura ed alla violenza così gratuita sulle persone e sugli ulivi?”
Domande quasi inutili che non hanno avuto risposta ma che spero possano essere entrate nel cuore di questi soldati che da tempo hanno perso la propria umanità ma che nello stesso tempo non hanno avuto il coraggio di guardarmi negli occhi…
“Che Dio abbia pietà di voi quando farà giustizia” sono le parole che ho detto al loro capo quando finalmente dopo tanta confusione siamo riusciti ad iniziare la messa nel nome di quel Padre che dovrebbe farci tutti fratelli ma che in questo momento è stato tradito e abbandonato da alcuni dei suoi figli!!!

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