Iraniani in strada festeggiano la fine delle sanzioni

 Iraniani in strada festeggiano la fine delle sanzioni


E’ una nuova rivoluzione, siate felici” gridava un gruppo di ragazze che, come molti altri loro coetanei, hanno cantato e ballato nelle piazze, atti normalmente vietati, ma ieri sera anche la polizia ha lasciato correre. Ciò malgrado, non pochi iraniani sono consapevoli della forza dei sostenitori della linea dura, contrari all'accordo. “La Guardia rivoluzionaria sosterrà l'accordo?", si chiedeva un uomo.


Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Al grido di “libertà”, migliaia di iraniani hanno festeggiato ieri sera a Teheran e nella altre città del Paese l’accordo raggiunto a Vienna sulla questione nucleare e, soprattutto, la conseguente fine delle sanzioni che per dodici anni hanno bloccato l’economia nazionale. Molti sventolavano bandiere, altri si erano dipinti sul viso i colori nazionali – rosso, bianco e verde – le mani alzate con le dita a “V” di vittoria.“E’ una nuova rivoluzione, siate felici” gridava un gruppo di ragazze che, come molti altri loro coetanei, hanno cantato e ballato nelle piazze, atti normalmente vietati, ma ieri sera anche la polizia ha lasciato correre.
In tanti avevano foto del presidente Hassan Rouhani e del ministro degli esteri Javad Zarif, considerati gli eroi della fine delle sanzioni. In un discorso televisivo alla nazione, il presidente ha detto che l'accordo è stato "un momento importante nella storia del nostro Paese e della rivoluzione" e "un nuovo capitolo", dimostrando che anche i difficili problemi del mondo "possono essere risolti”. La stessa Guida suprema, Ali Khamenei ha incontrato Rouhani e ha espresso il suo "apprezzamento e ringraziamento per gli sforzi onesti e diligenti" dal team che ha portato avanti il negoziato.
Ciò malgrado, non pochi iraniani sono consapevoli della forza dei sostenitori della linea dura, contrari all'accordo. “la Guardia rivoluzionaria sosterrà l'accordo?, si chiedeva un uomo.

 4/07/2015 IRAN – ONU
Accordo fatto sul nucleare iraniano, verifiche in cambio di ritiro delle sanzioni
Agli ispettori dell'ONU sarebbe permesso di interrogare gli scienziati e di ispezionare anche i siti militari. Obama: “ accordo non costruito sulla fiducia, è costruito sulla verifica”. Rouhani: “vittoria della diplomazia e del rispetto reciproco superano il paradigma obsoleto di esclusione e di coercizione. E questo sarà buon inizio”.


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