Cisgiordania : due israeliani feriti ,uno ucciso vicino a un insediamento ebraico nei Territori Occupati



The attacker opened fire on a civilian vehicle near a Jewish settlement in the occupied West Bank on...
nytimes.com|Di Diaa Hadid






TEL AVIV - Un palestinese ha sparato  a due uomini israeliani in un veicolo mentre lasciavano una sorgente nei pressi di un insediamento ebraico nella Cisgiordania occupata , uccidendone uno e ferendone altri due , ha riferito un  militare Israeliano .
La sparatoria è avvenuta nel secondo giorno di Ramadan . Il suo tempismo ha portto alla memoria  il  rapimento e l'uccisione di tre adolescenti ebrei lo scorso giugno nella West Bank , scatenando le tensioni che sono culminate in una guerra di sette settimane tra Israele e Hamas, il gruppo militante islamico a Gaza.
Venerdì scorsol'uomo armato è sceso  dalla macchina e ha chiesto agli uomini israeliani, due escursionisti, informazioni  sulla vicina sorgente. Secondo la dichiarazione ha poi tirato  fuori una pistola da un sacchetto di plastica e ha sparato. Un portavoce militare ha precisato  per telefono che non era ancora chiaro se ci fosse stato un litigio o un alterco prima della sparatoria.
Gli uomini israeliani sono stati portati in elicottero in un vicino ospedale  dove  Danny Gonen, 25 anni, uno studente di Lod, è morto .
Hamas ha elogiato l'attacco, ma non ha rivendicato la responsabilità. Il portavoce dell'esercito, parlando a condizione di anonimato sotto protocollo standard, ha  dichiarato che l'esercito non aveva ancora deciso se l'assassino avesse agito da solo o per conto di un'organizzazione terroristica
Visite alla sorgenti devono essere coordinate con l'esercito israeliano ,ma i  due uomini non lo avevano   fatto .
I leader israeliani hanno condannato l'attacco. "Non accetteremo una situazione in cui un giovane escursionista ha perso la sua vita da lui in terra di Israele perché è ebreo", ha detto il presidente Reuven Rivlin nel commenti sulla sua pagina di Facebook .
Mentre Naftali Bennett   ha accusato la palestinese società di promuovere "omicidio e terrore".
"In un momento in cui il mondo è occupato  con il  boicottaggio, i palestinesi sono impegnati a ucciderli".
In un comunicato inviato ai giornalisti, Nickolay Mladenov, il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, ha invitato tutte le parti "a esercitare la massima moderazione".
Radio Israele ha riferito che la sorgente era vicino a un insediamento ebraico, Dolev,  costruito tra due palestinesi comunità.
La Cisgiordania è costellato di sorgenti che sono frequentati da palestinesi e israeliani,ma  i coloni ebrei locali, a volte sostenute dalle forze militari, non consentono ai palestinesi di entrare in  alcune sorgenti.


Report: Hamas military wing claims responsibility for Friday shooting

June 20, 2015 10:06 P.M. (Updated: June 20, 2015 1:03 P.M.)

Palestinians raise Hamas flags at what remains of the house of Hussam Qawasmeh, accused by Israel of being part of the plot to kidnap three hitchhikers. (AFP/Hazem Bader, File)
BETHLEHEM (Ma’an) – Hamas military wing Izz al-Din al-Qassam Brigades reportedly claimed responsibility for Friday's West Bank shooting that left an Israeli man dead and another lightly injured.“One of the fighters ambushed a settler vehicle and shot at them from point-blank range after having observed the area continuously,” a statement released by the group said Friday, according to Hamas-affiliated news site the Palestinian Information Center. The group added that the attack “was part of an ongoing series of operations which started months ago in retaliation to occupation crimes," naming several Palestinian “martyrs” who have recently been killed by Israeli forces including Izz Addin Abu Gharra from Jenin and Abdullah Ghanayim Gneimat from Kafr Malik near Ramallah. The statement identified the “Marwan Qawasmeh and Amir Abu Eisha Brigade" as the affiliated group directly behind Friday's shooting, adding that "the operation was carried out days before the first anniversary of the martyrs Marwan Qawasmeh and Amir Abu Eisha.” The two were killed by Israeli forces Sept. 23, 2014 on suspicion that they were behind the killing of three Israeli teenagers near Hebron in June the same year.Marwan Qawasmeh was a member of the Qawasmeh tribe of the Hebron area. The name has historically been identified by Israeli authorities as being closely aligned with Hamas, and has gained a reputation for spoiling Palestinian ceasefire efforts, including those of Hamas.“Resistance will continue despite the war waged against it, and will choose the appropriate time and place to strike," the military wing's statement continued."This operation isn’t the first and won’t be the last."An Israeli army spokesperson confirmed Friday that a Palestinian approached a vehicle near the illegal settlement of Dolev near Ramallah and shot the two Israelis from close range.The suspect has not yet been identified.UN Envoy to the Middle East Nickolay Mladenov condemned the attack Saturday and urged calm in the region."On this second day of Ramadan and at the start of the Shabbat, I call on all sides to exercise the utmost restraint, to maintain calm and promptly bring the perpetrators to justice," Mladenov said in a statement.Local media named the dead civilian as Danny Gonen, a 25-year-old from the central Israeli city of Lod. Despite early reports that the two were settlers, Israeli spokesman Peter Lerner said that Gonen and his friend, also from Lod, had been hiking in the area.Israelis have been attacked previously near illegal settlements in the West Bank as well as in occupied East Jerusalem, with an average of two Israeli civilians per week sustaining injuries by Palestinians so far in 2015, with two Israelis killed, according to the UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs.In the same time period, an average of 39 Palestinians have been injured by Israeli forces per week and 13 killed, two of whom were killed since the beginning of this month.Palestinian factions and groups released statements following Friday's attack deeming the incident as a natural response to ongoing Israeli occupation.


L’ala militare di Hamas ha rivendicato l’agguato di ieri nei pressi dell’insediamento di Dolev. Intanto non si ha notizia di progressi nell’indagini per l’incendio alla Chiesa della Moltiplicazione
foto Reuters
foto Reuters
della redazione
Gerusalemme, 20 giugno 2015, Nena News - E’ stato rivendicato dalla “Brigata Marwan Qawasmeh e Amir Abu Eisha”, parte dell’ala militare del movimento islamico Hamas, l’agguato compiuto ieri da un palestinese nei pressi dell’insediamento ebraico di Dolev, tra Ramallah e Nablus, in cui è rimasto ucciso un colono, Danny Gonen, 25 anni, ed un altro è stato ferito. Il braccio armato di Hamas ha descritto l’attacco come una “vendetta” per la recente uccisione di alcuni palestinesi compiuta dall’esercito israeliano in Cisgiordania. La rivendicazione è stata riferita dal sito Palestinian Information Center, vicino ad Hamas.
La cellula responsabile dell’agguato a danno del colono porta il nome di Marwan Qawasmeh e Ami Abu Eisha, i due palestinesi di Hamas uccisi dai militari lo scorso 23 settembre a Hebron e accusati da Israele di essere gli autori del rapimento e uccisione di tre ragazzi ebree avvenuti un anno fa in Cisgiordania.
     Nelle ultime ore l’esercito israeliano ha rastrellato la zona dell’agguato, schierando ingenti forze nei pressi dei villaggi palestinesi di Deir Istya e Ras Karkar, dove sono state effettuate perquisizioni. Controlli sono in corso anche in altre località palestinesi vicine dove, secondo Israele, potrebbe essersi rifugiato l’attentatore.
Foto Ma'an
Foto Ma’an
Non si ha notizia invece di sviluppi nelle indagini e di fermi effettuati dalle autorità israeliane dopo l’incendio doloso di due giorni fa nella chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci di Tabgha, in Galilea, (lago di Tiberiade). La mano responsabile del rogo, nel quale sono rimaste leggermente ferite due persone, appartiene con ogni responsabilità ad estremisti di destra israeliani del cosiddetto “Price Tag” (Prezzo da pagare) che negli ultimi anni hanno compiuto numerosi attacchi contro moschee e chiese e una scuola di Gerusalemme dove studiano insieme ebrei e palestinesi.
La polizia, dopo l’incendio, aveva fermato una quindicina di giovani coloni – studenti di un istituto considerato un “laboratorio” della destra nazionalista-religiosa – che si trovavano nei pressi della Chiesa. Ma i fermati sono stati liberati subito dopo e nelle ultime 48 ore non si si è saputo di nuovi sviluppi nelle indagini. ”Si è trattato di un atto violento di individui intolleranti e senza scrupoli”, ha denunciato ieri l’Assemblea dei vescovi cattolici in Terra Santa invocando l’impegno di tutti i leader religiosi. I deputati della Lista Araba Unita al parlamento hanno chiesto le dimissioni del capo della polizia e l’inserimento delle organizzazioni della destra più estrema nell’elenco dei gruppi terroristici. Nena News

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