Cina : i lavoratori inviati in Israele non possono essere inseriti negli insediamenti in Cisgiordania
China demands workers sent to Israel not be placed in West Bank settlements
Il ministro delle Finanze Moshe Kahlon vuole portare operai edili cinesi in Israele al fine di accelerare il ritmo dell' edilizia residenziale ,ma Pechino ha chiesto che i lavoratori non siano impiegati negli insediamenti ebraici in Cisgiordania.
La domanda della Cina sta ostacolando l'attuazione di un progetto che prevedeva un aumento del numero di lavoratori edili stranieri, inizialmente da 8.000 a 15.000, per aumentare la disponibilità di alloggi e diminuire i prezzi delle case.L'accordo dovrebbe sostituire l'accordo attuale dove le imprese private contrattano direttamente le imprese cinesi che forniscono ilavoratori. Ciò ha portato ad accuse di gravi violazioni della leggi sul lavoro.
Secondo le dichiarazioni, raccolte prima del 2010, di operai edili cinesi in Israele ,i lavoratori provenienti dalla Cina hanno pagato fino a $ 30.000 per un visto israeliano, in violazione della legge. La restituzione della somma in effetti rende i lavoratori ostaggi dei loro datori di lavoro e Israele ,avendo consentito la violazione dei diritti dei lavoratori migranti, potrebbe essere accusata di traffico di esseri umani.
Alla luce del punteggio basso che Israele ha ricevuto in tal senso da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, così come la presentazione di petizioni all'Alta Corte di Giustizia israeliana , nel 2011 il governo israeliano ha deciso che i lavoratori stranieri sarebbero arrivati nel Paese solo attraverso accordi bilaterali con i singoli governi .
Dal 2011 Israele ha firmato accordi bilaterali con la Thailandia, con lo Sri Lanka ,con la Bulgaria, la Moldavia e la Romania per i lavoratori edili.
Gli accordi prevedono già l'arrivo in Israele di oltre 12.000 lavoratori e garantiscono la protezione dei loro interessi
La Cina non ha ancora firmato un accordo bilaterale, nonostante le forti pressioni da parte dei costruttori israeliani, a quanto pare a causa della richiesta cinese che i lavoratori non siano impiegati al di là dei confini precedenti al 1967 , il che significa in primo luogo in Cisgiordania, presumibilmente per motivi di sicurezza. Il governo israeliano si rifiuta di aderire alla richiesta. anche se gli sforzi per giungere a un accordo continuano.
2 Zehava Galon.
10 h ·
זהבה גלאון Zehava Galon:
Naftali Bennett, the Minister of Education, wrote five days ago on Facebook that "China has no tradition of Antisemitism and therefore it sees Israel for what it is".
Today [the The Marker journalist] Merav Arlozorov uncovered the Chinese government's demand that Israel not employ its workers in the settlements.
Naftali Bennett is correct to say that some of the calls against Israel are inspired by Antisemitism. He is also correct to say that China sees Israel for what it is: a country about to sacrifice its international legitimacy for the continuation of the occupation and the settlement.
Congratulations, Naftali Bennett for best explaining the causes for the boycott of Israel.
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ברכות לנפתלי בנט שהצליח להסביר בצורה הטובה ביותר את הסיבה המרכזית לאיומי החרם על ישראל.
רק לפני חמישה ימים כתב שר החינוך בפייסבוק כי "בסין אין מסורת אנטישמית ולכן רואים את ישראל כמו שהיא".
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היום חשפה מירב ארלוזורוב בדה מרקר כי ממשלת סין דרשה שהעובדים שתשלח לישראל לא יועסקו בהתנחלויות.
נפתלי בנט צודק, חלק מהקריאות נגד ישראל מונעות כנראה מאנטישמיות, הוא גם צודק שסין רואה את ישראל כמו שהיא: מדינה שעומדת להקריב את הלגיטימציה הבינלאומית שלה לטובת המשך הכיבוש ומפעל ההתנחלויות.
Meirav Arlosorof
3ISRAELE. Cina: “I nostri lavoratori non vanno impiegati nelle colonie
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