Isis, boia alti due metri e mare finto «Falso il video su uccisione dei copti»
WASHINGTON - La tv americana Fox ha fatto analizzare il video
dell’esecuzione dei copti in Libia ad alcuni esperti: la loro
conclusione è che è stato manipolato usando tecniche ben note ma il
“regista” ha commesso degli errori. A giudizio di Veryan Khan,
responsabile del Terrorism Research & Analysis Consortium (Trac), la
prima anomalia riguarda il presunto boia, il terrorista che si esprime
in inglese. E’ troppo grande rispetto alla sfondo e anche la sua testa
non è proporzionata. Stessa caso per i jihadisti alle spalle delle
vittime: è come se fossero stati alti 2 metri. Gli aguzzini, in pratica,
erano dei giganti e gli ostaggi dei nani. Poi c’è il rumore del mare in
sottofondo, una colonna sonora conosciuta e usata in molti filmati. E
sarebbe falso anche il sangue che tinge di rosso l’acqua nella scena
finale. Ne è convinta un’altra esperta, Mary Lambert, secondo la quale è
stato realizzato con l’aiuto di un computer. E secondo gli analisti di
Trac chi ha montato il filmato non ha tenuto conto che il sangue che
sgorga da una ferita ha un colore molto più scuro di quello visto nella
fase dello sgozzamento. Insomma, si tratterebbe di effetti speciali.
La tecnica del “rotoscoping”:
Sempre la Lambert, soffermandosi sulla scena di gruppo, afferma che
sulla spiaggia c’erano forse solo 6 persone. Le altre sono state
aggiunte con la tecnica nota come “rotoscoping”: ossia l’immagine è
“tolta” da un background di un video e inserita davanti ad un secondo
“sfondo”. Dunque l’Isis avrebbe girato la scena in un altro luogo e l’ha
poi trasformata in un filmato ambientato sulla spiaggia libica. Veryan
Khan insiste poi sulle proporzioni delle orme sulla sabbia che - a suo
giudizio - non possono essere quelle dei militanti o delle vittime. Ma
perché l’Isis avrebbe dovuto ricorrere a questi trucchi? Una prima
risposta è legata alla sicurezza: i jihadisti, timorosi di essere
scoperti da un drone o velivoli spia, uccidono gli ostaggi in un luogo
coperto per poi creare la nuova scena nel deserto oppure sulla spiaggia.
E magari gli omicidi avvengono in momenti diversi.

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