Il nuovo antisemItismo e antisionismo per gli ebrei italiani è il sentirsi attaccati a causa di Israele

 sintesi personale

 Anti-semitic harassment from the left


Ci risiamo . Un nuovo studio sugli ebrei italiani di  un istituto britannico  fonde completamente antisionismo con l'antisemitismo e afferma che la più grande minaccia antisemita proviene  da sinistra. E qual è la natura  dell' antisemitismo di sinistra? Beh, si tratta di una "spillover" dagli eventi in Medio Oriente.
Il rapporto indica che oggi l' antisemitismo  scaturisce sia da  destra che da sinistra  suggerendo che è guidato sia dal  vecchio nazionalismo di destra,   sia a sinistra da  nuove forme di antipatia  per quanro  avviene in Israele e in Medio Oriente.
Yair Rosenberg strombazza  la notizia : ". Gli ebrei italiani riferiscono che la maggior parte dell' 'antisemitismo non viene dai musulmani o dall' estrema destra, ma da sinistra" Guardate il grafico 
Lo studio sugli ebrei italiani dell'Istituto per la politica ebraica   conferma che uno dei problemi è dato dal fatto che tanti ebrei ora definiscono la loro identità  nel supporto per Israele. (Proprio quello che Alice ha detto  al Rothchild a New York .)

Israele è diventato un polo centrale di riferimento dell'identità ebraica: è impossibile oggi separare la comunità ebraica dal discorso  sugli  eventi in Medio Oriente  e le sue  conseguenze significative sia per l'identità ebraica  sia per come gli ebrei sono percepiti dai non ebrei ...
Questo è proprio ciò che il reverendo Bruce Shipman  ha  dichiarato .  le azioni di Israele stanno promuovendo l'antisemitismo in Europa. Ha perso il lavoro a Yale per questo .
L'istituto britannico precisa che ebrei italiani affermano che va bene criticare Israele, ma quando si inizia a parlare di boicottaggio,  cio è anti-semita.
[C] Il criticare Israele da parte di un   non-Ebreo è considerato "definitivamente antisemita" da appena il 9% degli intervistati,mentre il 27% degli intervistati dichiara che    è "probabilmente antisemita ". Così, una netta maggioranza (63%) ritiene che ciò sia sicuramente non, o probabilmente non, antisemita,. Gli  intervistati considerano  qualcuno che boicotta beni e prodotti israeliani come "decisamente" antisemita e un altro terzo "probabilmente antisemita." Mettere insieme Israele e le immagini dell'Olocausto solleva ulteriormente campanelli d'allarme: quasi due terzi di tutti gli intervistati pensano che  ciò sia "decisamente antisemita", e un altro quarto pensa che sia "probabilmente antisemitA " (vedi Figura 24). In breve, la critica di Israele in sé e per sé, non è vista  come un fattore che rende un non-Ebreo antisemita agli occhi della maggior parte degli intervistati; piuttosto è il contenuto preciso e il tono delle critiche

Commento


È logicamente insostenibile e politicamente indecente definire antisemita chiunque osi opporsi ad un’occupazione che dura dal 1967, chi ritiene che l’espansione dei settlements renda del tutto fraudolenta la proposta dei due Stati, chi fa notare che quando a Gaza le morti fra la popolazione civile sono l’80 per cento del totale delle perdite umane diventa assurdo definirle «danno collaterale», chi si preoccupa che sul piano politico l’unico risultato di questa operazione, presentata come anti-Hamas, finisca inevitabilmente per produrre non solo a Gaza ma anche nel West Bank il rafforzamento dei fondamentalisti di Hamas e in parallelo l’indebolimento di Abu Mazen.  
 http://frammentivocalimo.blogspot.it/.../sionismo-e...

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