Natale: violini e tastiere. Scuola di musica in dono a Gaza
Chitarre, cornamuse, liuti, pianole, tamburi e violini sono stati ispezionati da pattuglie di soldati israeliani armati fino ai denti. Il camion è rimasto in fila al valico di Eretz per tutta la notte, annusato da cani lupo nervosi. Poi dopo 24 ore finalmente è arrivato il via libero, nonostante il clima teso al confine. Tutti i documenti erano in ordine e il carico di strumenti musicali ha fatto il suo ingresso a Gaza. Per i bambini e i ragazzi palestinesi della Striscia vi è ora la possibilità di frequentare una vera scuola musicale, di suonare insieme, senza differenze di ceto o religione, di formare un'orchestra, e chissà, un domani, di esibirsi anche fuori da Gaza. E' il regale di Natale fatto dalla Caritas di Gerusalemme, in collaborazione con il Rotary Club Distretto 2032 (sud Piemonte e Liguria), alla parrocchia della Sacra Famiglia, una struttura a cui fa capo non solo la piccola comunità cristiana della Striscia, ma anche una bella fetta di popolazione musulmana. A inaugurare la scuola di musica di Gaza è stato, alla vigilia del Natale, il patriarca latino di Gerusalemme, mons.
Fouad Tawl. Per ora batterie, tastiere, sedie, amplificatori sono ammassati in una stanza della parrocchia, ma l'importante è che gli strumenti siano arrivati, che ci sia un professore di musica pagato per un anno, e voglia di cominciare. Il parroco Jorge Hernandez ritiene che una scuola di musica possa creare convivenza, solidarietà ed aiutare a crescere in uno spazio da cui le macerie della guerra rimangano chiuse fuori.
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