Limes: la guerra tra Israele e Hamas a Gaza, nel contesto

a cura di Matteo Oppizzi e Niccolò Locatelli
Origine e andamento del nuovo conflitto tra Israele e Hamas. Le questioni sullo sfondo: l'unità nazionale palestinese, il collasso delle "primavere arabe" e il negoziato sul nucleare iraniano. Le carte e le migliori analisi di Limes sull'argomento.

Una certa idea di Israele [presto anche in ebook] | Il buio oltre Gaza

[Carta di Laura Canali tratta da Limes 5/07 La Palestina impossibile]
L'8 luglio 2014 Israele ha iniziato l'operazione Protective Edge (Margine protettivo), ossia un intervento militare contro Hamas nella striscia di Gaza, in Palestina.

Si tratta della quarta operazione militare israeliana contro la Striscia di Gaza dal 2006 - quando il movimento islamista Hamas ha vinto le elezioni ai danni di Fatah, il partito fondato da Yasser Arafat e attualmente retto dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) - e la terza dal 2007, quando Hamas ha preso il controllo di Gaza estromettendo Fatah.

L'ascesa al potere di Hamas ha condotto al "blocco" di Gaza, ossia alla chiusura dei valichi di frontiera della Striscia e alla fine dei finanziamenti da parte di Ue e Stati Uniti. L'aeroporto internazionale della Striscia, distrutto nel 2011, non è più stato ricostruito; l'accesso al mare - che gli accordi di Oslo sancivano fino a 20 miglia - è stato ridotto, su decisione israeliana, a 3 miglia.


La crisi che ha portato alla nuova guerra è iniziata con il rapimento di tre giovani israeliani, avvenuto il 12 giugno nel sud della Cisgiordania. I tre ragazzi sono stati trovati morti lo scorso 30 giugno. Il governo israeliano capeggiato dal primo ministro Benjamin Netanyahu ha attribuito la responsabilità del sequestro ad Hamas, che pure ha smentito il suo coinvolgimento. Si ritiene che a rapire e uccidere i ragazzi siano stati dei membri della tribù dei Qawasameh.


Dopo 10 giorni di bombardamenti aerei, cui Hamas ha risposto intensificando il lancio di razzi verso lo Stato ebraico, giovedì 17 luglio è cominciata l'invasione via terra dell'esercito israeliano (Idf o Tsahal) nella Striscia. A inizio agosto Tsahal si è ritirato da Gaza.


Netanyahu ha specificato che l'obiettivo di Protective Edge è distruggere i "tunnel del terrore che vanno da Gaza fino a Israele". Dopo un mese di guerra, oltre 1800 morti palestinesi e 66 morti israeliani (di cui 64 militari), è stato raggiunto un cessate-il-fuoco di 3 giorni [5 agosto].

La tregua non è andata oltre i 3 giorni. Hamas ha accusato Israele di "non aver proposto nulla e non aver accettato di mettere fine al blocco di Gaza". Venerdì 8 agosto sono ripresi i lanci di razzi da Gaza verso Israele, che ha risposto con nuovi bombardamenti aerei.


L'attuale crisi è legata all'accordo dello scorso 23 aprile tra Hamas e Fatah per dar vita a un governo di unità nazionale palestinese e indire nuove elezioni. Un passo che Netanyahu definì "contrario alla pace", vista la partecipazione di Hamas - che è considerata un'organizzazione terrorista da Israele, Stati Uniti, Unione Europea, Canada e Giappone.

La guerra di Gaza avviene in un contesto regionale da sempre instabile, ma che in questa fase è sconvolto da varie crisi: dalla guerra civile in Siria alla nascita del califfato in Iraq - proclamata dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis, ora Is - organizzazione jihadista) - alle difficili transizioni delle "primavere arabe" in paesi come l'Egitto e la Libia.

Sullo sfondo, il percepito disimpegno degli Stati Uniti dalla regione e il delicato negoziato nucleare con l'Iran.

I nostri articoli sulla nuova guerra tra Israele e Hamas:

La spirale infinita nel caos medio-orientale di Lucio CaraccioloLa storia non si ripete mai: lo scontro odierno tra Israele e Hamas è diverso da quelli precedenti, anche perché è cambiato il quadro regionale: il Medio Oriente si sta disintegrando.

La quarta guerra di Gaza serve sia a Israele sia ad Hamas
di Umberto De GiovannangeliNetanyahu con i bombardamenti e l'invasione di terra, il movimento palestinese con i razzi: i due protagonisti della nuova crisi nella Striscia hanno tutto l'interesse a perpetuare lo status quo.

Hamas, i ragazzi uccisi in Israele e l'Intifada eterodiretta
di Umberto De GiovannangeliL'assassinio dei 3 studenti israeliani mette a nudo l'impotenza del governo Hamas-Fatah. In questo nuovo contesto, Netanyahu può addirittura atteggiarsi a colomba. In Palestina i riflessi di un piano generale per cambiare il volto del Medio Oriente.

Il monologo travestito da dialogo di Lorenzo KamelQuando e perché nasce l'ennesima crisi nella Striscia? A seconda della risposta a questa domanda, cambia la valutazione del conflitto attuale - e dei modi per tentare di fermarlo.

Bergoglio come Giona, inghiottito dalla guerra in Palestina
di Piero Schiavazzi
Il profeta della Chiesa che esce da se stessa rischia di passare alla storia come il papa della cristianità in fuga dai suoi luoghi natii.

Dall'archivio, per capire come siamo arrivati fin qui:


L'accordo tra Hamas e Fatah, un cenno di vita dalla Palestinadi U. De GiovannangeliL'accordo di Gaza tra le due fazioni palestinesi non ha un valore storico, ma rappresenta un segnale da non sottovalutare. Peccato che Israele, con Netanyahu, non abbia intenzione di riaprire il negoziato.

Contro i razzi da Gaza, Israele ha un Iron Domedi Federico Petroni e Nicolas LozitoCos’è e come funziona lo scudo che prima della tregua ha salvato molte vite israeliane. Costi e futuro della nuova star dell'Idf. Hamas però ha un'arma nella manica: i Fajr-5, che arrivano sino a Tel Aviv e Gerusalemme. Con un’infografica.

Il conflitto tra Israele e Hamas è una guerra rituale di Anna Maria CossigaLo scontro tra lo Stato ebraico e il movimento armato palestinese segue un copione tragico, diverso dalle guerre convenzionali: più che per conquistare la terra, si combatte per riaffermare la propria identità. Un'analisi antropologica.


Usa e Iran, l'accordo sul nucleare è solo l'inizio di Nima BaheliSe la fiducia reciproca tra Teheran e Washington si dimostrerà ben riposta, potrebbe presto essere riscritto l'intero assetto del Medio Oriente.

Iran, il traguardo di Obama di Lucio CaraccioloÈ dal 2009 che il presidente statunitense bussa alla porta di Teheran e ora che sulla soglia incontra finalmente un complice sorriso, non intende mollare la presa. Il dilemma di Arabia Saudita e Israele: accettare o sabotare la normalizzazione della Persia.
 

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