Lettera di Giorgio Canarutto Dino Levi Carla Ortona



In un recente comunicato il Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche italiane impegna l'UCEI a una solidarietà "intensa, decisa ed equilibrata" con il governo di Israele, e chiede alle Comunità di adottare iniziative in questo senso. Si può essere d'accordo o meno con quanto egli scrive; ma dato che scrive a nome della giunta, di fatto impegna l'ebraismo italiano in quanto tale in un'azione “intensa e decisa” di solidarietà con l'attuale politica militare di Israele. Nell'ebraismo italiano però vi è chi non è d'accordo.
Riteniamo che la comunità di Torino dovrebbe dichiarare pubblicamente che essere solidali o meno con il governo di Israele nell'attuale situazione è una scelta che riguarda individualmente ciascuno di noi, e quindi respingere un'iniziativa che per come è formulata implica necessariamente un'adesione unanime o comunque tale da impegnare tutti i membri delle Comunità. Nessuno spazio ufficiale è infatti lasciato per chi non intende in questo momento essere solidale con il governo di Israele, e ritiene che la solidarietà con le vittime di una sola parte sia inevitabilmente non “equilibrata”.
In assenza di un intervento da parte della Comunità cui appartiene, chi, come noi, ritiene che in questo momento il governo di Israele non meriti solidarietà si troverà inevitabilmente in una situazione molto imbarazzante: un'organizzazione che ritiene molto importante appoggia “intensamente e decisamente” anche a nome suo una politica che ritiene gravemente sbagliata.
Crediamo che sia molto importante, sopratutto in questo momento, fare di tutto per mantenere il pluralismo di opinioni che ha finora caratterizzato l'ebraismo italiano e in particolare la nostra Comunità, e quindi che sia opportuno evitare di creare condizioni di conflitto interno.
Riteniamo sia doveroso che il Consiglio, la Giunta o il Presidente della Comunità rispondano rapidamente a questa lettera, comunicandoci le iniziative che intendono prendere, o quanto meno i tempi in cui è presumibile possa arrivare una risposta qualora la discussione in seno alla giunta o al Consiglio impediscano una valutazione sollecita.
Cordiali saluti
Firmato (in ordine alfabetico)
Giorgio Canarutto
Dino Levi
Carla Ortona

Commenti

Post popolari in questo blog

Hilo Glazer : Nelle Prealpi italiane, gli israeliani stanno creando una comunità di espatriati. Iniziative simili non sono così rare

The New York Times i volti, i nomi, i sogni dei 69 bambini uccisi nel conflitto tra Israele e Hamas

Limes :I CONFINI D’ISRAELE SECONDO LA BIBBIA (cartina)

Amira Hass : The fate of a Palestinian investor who called for Abbas' resignation