La Croce Rossa : costi umani spaventosi a Gaza
LA CROCE ROSSA: COSTI UMANI SPAVENTOSI
I “costi umani” dell’offensiva
israeliana nella Striscia di Gaza sono “spaventosi” e si faranno sentire
a lungo in una regione del mondo “già messa in ginocchio da anni di
isolamento”: a parlare con la MISNA sono responsabili del Comitato
internazionale della Croce Rossa (Cicr), nel primo giorno di una fragile
tregua.
L’accertamento dei “costi umani”
dell’operazione Margine protettivo è uno dei compiti della missione di
Peter Maurer, presidente del Cicr giunto ieri a Gaza City. “Ci sono
stati più di 1800 morti – sottolinea Nada Doumani, portavoce del
Comitato – centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza casa, la
corrente elettrica e l’acqua sono un problema angosciante”. “Le poche
infrastrutture esistenti sono state distrutte – dice la responsabile –
ed è impensabile che in queste condizioni, in una regione del mondo tra
le più sovrappopolate e povere, totalmente isolata, ci possa essere una
ripresa in tempi brevi”.
Oggi l’entrata in vigore di una tregua
non ha significato la riapertura dei confini con Israele e l’Egitto. E a
ricordare i conflitti del passato, in queste settimane drammatiche,
sono state anche le ripetute violazioni della legge umanitaria
internazionale. Doumani sottolinea che la verifica e la denuncia di
questi abusi costituiscono la seconda parte del mandato di Merger. Che
ieri ha incontrato rappresentanti di Israele e tra oggi e domani avrà
colloqui con esponenti del governo di Gaza. È prevedibile discuta anche
delle stragi di sfollati accampati nelle scuole dell’Onu a Gaza,
bombardate dall’aviazione. “Di certo – dice Doumani – sarà affrontata la
questione, decisiva, dell’accesso umanitario”.
(Vedi anche notizia delle 9.20)
[VG]
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http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4555392,00.html


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