I pro palestinesi contro Militia «No ai rigurgiti di antisemitismo»
Manifesti contro i negozi ebraici: pur
attaccando Israele per l’offensiva a Gaza, Rete Romana di solidarietà
con il Popolo Palestinese condanna la campagna degli «epigoni del
nazifascismo». «Regressione culturale delle frange di estrema destra»
ROMA
- Dura presa di posizione dei simpatizzanti pro Palestina contro i
recenti, gravi episodi di antisemitismo a Roma, dove un manifesto -
affisso nella notte di sabato in viale Libia, corso Trieste e via Ojetti
- ha messo all’indice 30 negozi di proprietà di ebrei, invitando i
romani a «boicottare Israele». La Rete Romana di solidarietà con il
Popolo Palestinese «condanna fermamente questo rigurgito di
antisemitismo, biasimevole forma di razzismo che tutte le formazioni
aderenti alla Rete avversano e contrastano fortemente, come avversano e
combattono tutte le forme di discriminazione qualunque ne sia il
fondamento: religioso, etnico, di genere, eccetera».
«Oltraggio alla democrazia e alla civiltà»

«Il
manifesto a firma di Militia rivela quanto grave e profonda sia
la regressione culturale delle frange di estrema destra nelle quali
allignano gli epigoni della follia criminale del nazifascismo - scrive
Rete Romana -. Costituisce un oltraggio alla democrazia e alla civiltà
che, lungi dall’ essere tollerato, va perseguito a norma delle leggi
vigenti». E tornando sul tema della discriminazione razziale, i pro
palestinesi aggiungono: « L’unica discriminante che la Rete accetta e
pratica è quella antifascista sancita dalla Costituzione».
Boicottare le merci, non i negozi di ebrei
Secondo
i sostenitori dei palestinesi - che non hanno risparmiato anche
recentemente dure critiche a Israele per l’attacco e la pesante
offensiva a Gaza- va comunque ribadito «che le responsabilità dello
Stato Israeliano e le sue violazioni del diritto internazionale in
nessun modo posso riversarsi sull’Ebraismo e sugli ebrei, molti dei
quali per altro non approvano l’occupazione israeliana della Palestina».
E sottolinea un distinguo fondamentale: «La campagna internazionale
Boicottaggio Disinvestimenti e Sanzioni riguarda unicamente i prodotti
israeliani e le istituzioni culturali scientifiche ed economiche che
sostengono il sionismo e NON gli esercizi commerciali condotti da
operatori che si presume siano di religione ebraica !!!!». Rete
Romana di solidarietà con il Popolo Palestinese conclude: «Non si
illudano gli aderenti di Militia Christi: il loro verbo non passerà. I
romani hanno buona memoria e non hanno dimenticato gli orrori del
passato».
10 agosto 2014 | 11:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_10/i-pro-palestinesi-contro-militia-christi-no-rigurgiti-antisemitismo-b124d01c-2069-11e4-b059-d16041d23e13.shtml?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter
In merito ai vergognosi manifesti del gruppo neofascista MILITIA apparsi a Roma, e in generale alla strumentalizzazione della questione palestinese fatta dall'estrema destra per diffondere l'antisemitismo, BDS Italia esprime la sua netta e assoluta condanna. Condanna l'antisemitismo come ideologia razzista e reazionaria, condanna il fatto che le sofferenze del popolo palestinese diventino pretesto e strumento per tale infame ideologia. Condanna in particolare l'appello fascista a boicottare attività commerciali appartenenti a cittadini ebrei, appello corredato, tra l’altro, di una inaccettabile "lista di proscrizione".
La campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele [1] è uno strumento di lotta nonviolenta, elaborata dalla società civile palestinese ispirandosi al movimento contro l’Apartheid in Sudafrica, per fare pressione su uno Stato responsabile di violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, e non ha niente a che fare con le odiose e disprezzabili manovre di fascisti vecchi e nuovi.
BDS Italia tiene a sottolineare anche come il movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni rifiuti ogni forma di razzismo, islamofobia ed antisemitismo inclusi.
Mentre i manifesti sono frutto del lavoro di uno sparuto gruppo di nazifascisti, il movimento BDS ha il sostegno di gruppi di solidarietà, ONG, sindacati, chiese, artisti e intellettuali nonché di gruppi ebraici in tutto il mondo, Israele compreso. [2]
Questi gruppi di estrema destra benché al momento minoritari, non vanno tuttavia sottovalutati ed è bene tenere alta la guardia contro di essi ed i loro tentativi di risveglio ed allargamento.
Facciamo appello a tutte e tutti affinché si denuncino questi spregevoli tentativi di strumentalizzare la lotta palestinese e i movimenti solidali e invitiamo ad unirsi all’appello palestinese per il BDS, impegnandosi nel boicottaggio di Israele finché non rispetti i diritti umani e il diritto internazionale.
Ora come mai la Palestina ha bisogno di solidarietà vera ed attiva.
BDS Italia
http://bdsitalia.org
bdsitalia@gmail.com
BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale.
Note:
[1] L’appello palestinese per il BDS incluso l’elenco delle adesioni italiane:
http://bdsitalia.org/index.php/campagna-bds/77-appello-bds
[2] Alcuni esempi del sostegno al BDS:
http://bdsitalia.org/index.php/campagna-bds/143-dicono-del-bds
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