Gaza : Testimonianza del parroco argentino Jorge Hernandez.

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L’eloquenza della carità 

Il 17 luglio aveva ricevuto un breve messaggio di Papa Francesco nel quale il Pontefice esprimeva a lui,alle suore e a tutta la comunità cattolica locale, vicinanza e accompagnamento nella preghiera. E nelle settimane successive, esattamente il 31 luglio e l’8 agosto, padre Jorge Hernández, parroco argentino della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, ha risposto, ringraziando tutti coloro che negli ultimi tempi lo hanno aiutato, compresa l’ambasciata argentina presso la Santa Sede. 


Lo ha fatto inviando due lettere alla redazione dell’Agenzia informativa cattolica argentina (Aica) nelle quali, fra l’altro, precisa che la parrocchia non è stata bombardata (come apparso su alcuni mezzi di informazione) e parla della solidarietà, apprezzata nel suo giusto valore in momenti difficili come questo: «Se questa solidarietà è anche il risultato di autentica carità, allora siamo di fronte a una testimonianza inconfutabile della carità evangelica». Nella prima lettera, padre Jorge racconta che «le grida di disperazione, le bombe, gli aerei, le esplosioni, le processioni con i morti lungo le strade, la gente in fuga, disorientata, senza meta, sono diventati il nostro pane quotidiano di lacrime». L’acqua è scarsa, così come le medicine negli ospedali, manca la luce. Ricorda che il Governo argentino sta aiutando la parrocchia attraverso la Caritas di Gerusalemme. Nella seconda lettera il parroco spiega che la Scuola della Sacra Famiglia, appartenente al patriarcato di Gerusalemme dei Latini, è diventata rifugio per oltre novecento persone colpite dalla guerra. Il problema dell’acqua potabile è stato in qualche modo risolto grazie alla Caritas che ha collocato enormi serbatoi di acqua potabile nelle scuole e nelle parrocchie. Un medico e un farmacista si alternano per curare i feriti e gli ammalati. Ci sono poi le suore di Madre Teresa che assistono bambini disabili e anziani, nessuno cristiano: «Lavoro silenzioso e costante, servizio ai più poveri tra i poveri, testimonianza di ciò che significa vivere secondo le esigenze del “comandamento nuovo”. Nessuno può tacere l’eloquenza della carità», scrive padre Jorge Hernández.

© Osservatore Romano – 21 agosto 2014

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