Gaza Aggiornamento: 3-2 Agosto
ore
21.45 – ESERCITO ISRAELIANO: MOLTE TRUPPE DI TERRA SONO USCITE DA GAZA
Il portavoce dell’esercito israeliano, Peter Lerner, ha confermato che
numerose truppe di terra sono uscite dalla Striscia dopo che la maggior parte
dei tunnel sono stati distrutti: “Abbiamo causato sostanziali danni alla rete
[di tunnel], abbiamo affrontato quest’enorme minaccia e l’abbiamo minimizzata”.
ore
21.30 – ESERCITO ISRAELIANO: “NESSUNA DATA DI FINE DELL’OPERAZIONE”
Il portavoce dell’esercito israeliano, Moti Almoz, ha detto all’emittente
tv Channel 2 che non c’è una data specifica di fine dell’operazione ma che “le
truppe sono vicine al completamento dell’obiettivo”.
ore
21.20 – BAMBINO DI 11 ANNI IN COMA, DOPO ESSERE STATO CENTRATO DA UN PROIETTILE
SPARATO DALL’ESERCITO ISRAELIANO A HEBRON
Oggi le forze militari israeliani, durante scontri vicino la colonia di
Kiryat Arba a Hebron, hanno aperto il fuoco e colpito al petto un bambino di 11
anni, Moheyeddin Salah Idriss. Moheyeddin è ora ricoverato all’ospedale
al-Mizan, in coma.
ore
20.30 – DIPARTIMENTO DI STATO USA CONDANNA L’ATTACCO ISRAELIANO ALLA SCUOLA
UNRWA
La viceportavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, ha duramente
condannato il bombardamento della scuola Unrwa di oggi: “Almeno 10 civili
palestinesi sono stati tragicamente uccisi. Le coordinate della scuola, come di
tutte le strutture Onu a Gaza, sono state più volte comunicate all’esercito
israeliano”.
ore
20.25 – MINISTRO DEGLI INTERNI ISRAELIANO SA’AR: “IL BLOCCO A GAZA RESTA FINO A
QUANTO HAMAS GOVERNERA’ LA STRISCIA”
ore
20.15 – 70 CORPI TROVATI SOTTO LE MACERIE DI RAFAH, SALE A 1.840 IL BILANCIO
DELLE VITTIME
Il Ministero della Salute ha riportato del ritrovamento di 70 corpi sotto
le macerie di Rafah. Sale a 1.840 il numero delle vittime, dopo 27 giorni di
offensiva e quasi 10mila feriti.
ore
20.00 – ONU DEFINISCE CRIMINALE L’ATTACCO ALLA SCUOLA UNRWA
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha definito “criminale” il
bombardamento della scuola Unrwa di Rafah, colpita oggi dalle bombe israeliane.
Nella scuola avevano trovato rifugio 3mila persone: almeno 10 i morti, 50 i
feriti. “L’attacco è un’altra gravissima violazione del diritto internazionale
umanitario, che prevede chiaramente protezione dei civili palestinesi, dello
staff e delle strutture Onu, oltre alle strutture civili. I rifugi dell’Onu
devono essere posti sicuri, non luoghi di battaglia. L’esercito israeliano è
stato ripetutamente informato delle coordinate di questi posti. Questo attacco,
insieme ad altre violazioni del diritto internazionale, deve essere subito
indagato e i responsabili deve essere condannati. E’ un oltraggio morale e un
atto criminale”.
ore
16.00 – ESERCITO ISRAELIANO: “ANCORA UNO O DUE GIORNI PER TERMINARE LA
QUESTIONE DEI TUNNEL”
ore
15.00 – DAL CAIRO LA PROPOSTA DI ACCORDO DELLA DELEGAZIONE PALESTINESE: I PUNTI
Il sito di informazione israeliano Ynet News ha pubblicato i punti della
proposta di accordo che la delegazione palestinese formata da Hamas e ANP
avrebbe presentato al Cairo oggi:
- immediato ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia;
- eliminazione dell’assedio e apertura dei confini;
- estensione del limite di pesca di 12 miglia nautiche;
- permesso di utilizzo sa parte dei civili della buffer zone lungo il
confine;
- creazione del porto e dell’aeroporto;
- ricostruzione della Striscia con aiuti internazionali;
- rilascio del quarto gruppo di prigionieri che avrebbero dovuto essere
liberati nell’ambito del negoziato tra Israele e ANP;
- rilascio dei prigionieri liberati con l’accordo Shalit e arrestati
durante l’operazione di ricerca dei tre coloni scomparti e rilascio dei membri
del parlamento palestinese.
ore
13.50 – GRAVISSIME LE CONDIZIONI SANITARIE NELLA STRISCIA: UN TERZO DELLE
STRUTTURE SANITARIE DANNEGGIATO DALLE BOMBE
Le Nazioni Unite hanno emesso un comunicato in cui avvertono del “disastro
sanitario di vastissime proporzioni” a Gaza a causa dei bombardamenti: “Stiamo
oggi valutando il disastro umanitario e sanitario – ha detto James Rawley
dell’agenzia Onu OCHA – I combattimenti devono fermarsi subito”. Un terzo degli
ospedali della Striscia (14 cliniche e 29 ambulanze della Mezza Luna Rossa)
sono stati danneggiati dalle bombe, almeno 5 medici e paramedici sono stati
uccisi mentre prestavano soccorso ai feriti, il 40% dello staff medico gazawi
non riesce a raggiungere i posti di lavoro.
Sono oltre 9mila i feriti di cui prendersi cura, un’impresa a causa della
mancanza di medicinali base e di strumentazioni e equipaggiamento, anche nei
principali ospedali come lo Shifa di Gaza City che ha più volte ricevuto in
questi ultimi giorni l’ordine di evacuazione da parte dell’esercito israeliano
che minaccia di colpirlo.
ore
13.30 – BOMBARDAMENTI A GAZA CITY
Sono in corso bombardamenti a nord di Gaza City.
ore
12.05 – KERRY SPIATO DAI SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI DURANTE IL NEGOZIATO
Secondo il Der Spiegel, il segretario di Stato Usa Kerry sarebbe stato
spiato dal Mossad, i servizi segreti israeliani, lo scorso anno durante i
negoziati tra Israele e Autorità Palestinese. Il Mossad avrebbe ascoltato le
telefonate ai leader mediorientali di Kerry sulla linea segreta. Per ora
la Casa Bianca non commenta, ma il fatto potrebbe peggiorare ulteriormente i
rapporti tra Tel Aviv e l’amministrazione Obama. Il giornale tedesco ha citato
“diverse fonti interne ai servizi segreti” che avrebbero raccontato che “il
governo israeliano ha usato queste informazioni nei negoziati”.
ore
12.00 – MINISTRI ISRAELIANI: “L’OPERAZIONE NON E’ FINITA”
Il ministro dell’Economia e quello delle Scienza Peri hanno scritto oggi su
Facebook che l’operazione continua e hanno fatto appello alla società e all’esercito
perché vadano avanti: “Soldati, ovunque voi siate – ha scritto Bennett – Non è
finita. In questi momenti il pericolo è il compiacimento. Questo è il tempo
dell’unità e del sostegno ai nostri soldati che sono ancora oltre le linee del
nemico, mettendo in pericolo le proprie vite per noi”.
ore
11.30 – CHRIS GUNNESS (UNRWA): SONO ALMENO 260MILA GLI SFOLLATI NELLE NOSTRE 90
STRUTTURE
ore
11.20 – FOTO: LA SCUOLA DELL’UNRWA COLPITA A RAFAH
ore
11.15 – HAMAS E JIHAD ISLAMICA AL CAIRO PER COLLOQUI INDIRETTI CON ISRAELE
Una delegazione di Hamas e della Jihad islamica guidata da Ezzat al-Rishq è
arrivata stamattina al Cairo da Doha per colloqui indiretti su un cessate il
fuoco con Israele condotti da Egitto e Stati Uniti. Israele ha già detto che
non manderà nessun delegato al Cairo. Tra i punti caldi dei colloqui,
l’allentamento dell’assedio sulla Striscia e l’apertura del valico di Rafah con
l’Egitto.
ore
10.45 – ALMENO 10 MORTI NEL RAID ALLA SCUOLA UNRWA DI RAFAH
Chris Gunness, portavoce dell’Unrwa ha confermato che nella scuola colpita
a Rafah c’erano circa 3 mila persone. Dieci, finora, i morti e numerosi feriti.
——————————————————————————————————————–
della
redazione
Gerusalemme,
3 agosto 2014, Nena News - Un ritiro unilaterale ma niente tregua con Hamas
né con le altre formazioni palestinesi operanti a Gaza: questa la posizione di
Israele che, al suo 27 giorno di offensiva nella Striscia di Gaza,
ha deciso ieri pomeriggio nella riunione del gabinetto di sicurezza
israeliano la nuova strada da seguire. Ieri l’esercito annunciava di aver
distrutto quasi tutti i tunnel e che la missione sarebbe stata compiuta in un
paio di giorni. Il ritiro, secondo i media, era già in atto ieri sera,
con massicci movimenti di mezzi corazzati dalle città dell’enclave palestinese
verso il confine.
Alcuni media hanno visto nel ritiro dai
centri urbani di Gaza un primo passo verso la rioccupazione limitata della
Striscia. L’opposizione israeliana ha invece criticato la decisione del
gabinetto di sicurezza israeliano: “Un ritiro unilaterale senza un accordo di
cessate il fuoco – ha dichiarato oggi la portavoce del Meretz Zahava Gal-On –
che dovrebbe includere un quadro per i negoziati, è un ritorno alla buona
vecchia strategia di Netanyahu: un
conflitto militare controllato, basta che non ci siano i negoziati di pace. Invece di
rafforzare le forze palestinesi moderate, che operano nel quadro dei negoziati
di cessate il fuoco che hanno messo pressione su Hamas, invece di interiorizzare
che la strada verso una soluzione di Gaza passa per Ramallah, il [governo sta]
rifiutando il processo diplomatico e, come tale, rafforzando Hamas piuttosto
che indebolirlo”.
E’ arrivata nella notte la conferma da parte dell’esercito della morte di
Hadar Goldin, il soldato che secondo Israele sarebbe stato catturato da Hamas,
ma che in realtà è caduto in uno scontro a fuoco con i miliziani di Hamas nei
pressi di un tunnel nella zona di Rafah, nel sud della Striscia. E proprio la
zona di Rafah è stata quella più duramente colpita nei raid israeliani, che non
si sono fermati nella notte e stanno continuando anche ora: questa mattina è
stata bombardata un’altra scuola Onu, ma non si hanno ancora notizie di feriti
o morti. Secondo fonti mediche palestinesi, sarebbero 17 i morti della scorsa
notte, quattro nel bombardamento della casa della famiglia Abu Jazar e 10 in
quello della casa degli Aloul. Il bilancio delle vittime è salito a 1732,
mentre i feriti sarebbero oltre 9200. Tra i morti, almeno 400 sarebbero bambini,
oltre 200 le donne e quasi 100 gli anziani.
ore
21.45 – ESERCITO ISRAELIANO: MOLTE TRUPPE DI TERRA SONO USCITE DA GAZA
Il portavoce dell’esercito israeliano, Peter Lerner, ha confermato che
numerose truppe di terra sono uscite dalla Striscia dopo che la maggior parte
dei tunnel sono stati distrutti: “Abbiamo causato sostanziali danni alla rete
[di tunnel], abbiamo affrontato quest’enorme minaccia e l’abbiamo minimizzata”.
ore
21.30 – ESERCITO ISRAELIANO: “NESSUNA DATA DI FINE DELL’OPERAZIONE”
Il portavoce dell’esercito israeliano, Moti Almoz, ha detto all’emittente
tv Channel 2 che non c’è una data specifica di fine dell’operazione ma che “le
truppe sono vicine al completamento dell’obiettivo”.
ore
21.20 – BAMBINO DI 11 ANNI IN COMA, DOPO ESSERE STATO CENTRATO DA UN PROIETTILE
SPARATO DALL’ESERCITO ISRAELIANO A HEBRON
Oggi le forze militari israeliani, durante scontri vicino la colonia di
Kiryat Arba a Hebron, hanno aperto il fuoco e colpito al petto un bambino di 11
anni, Moheyeddin Salah Idriss. Moheyeddin è ora ricoverato all’ospedale
al-Mizan, in coma.
ore
20.30 – DIPARTIMENTO DI STATO USA CONDANNA L’ATTACCO ISRAELIANO ALLA SCUOLA
UNRWA
La viceportavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, ha duramente
condannato il bombardamento della scuola Unrwa di oggi: “Almeno 10 civili
palestinesi sono stati tragicamente uccisi. Le coordinate della scuola, come di
tutte le strutture Onu a Gaza, sono state più volte comunicate all’esercito
israeliano”.
ore
20.25 – MINISTRO DEGLI INTERNI ISRAELIANO SA’AR: “IL BLOCCO A GAZA RESTA FINO A
QUANTO HAMAS GOVERNERA’ LA STRISCIA”
ore
20.15 – 70 CORPI TROVATI SOTTO LE MACERIE DI RAFAH, SALE A 1.840 IL BILANCIO
DELLE VITTIME
Il Ministero della Salute ha riportato del ritrovamento di 70 corpi sotto
le macerie di Rafah. Sale a 1.840 il numero delle vittime, dopo 27 giorni di
offensiva e quasi 10mila feriti.
ore
20.00 – ONU DEFINISCE CRIMINALE L’ATTACCO ALLA SCUOLA UNRWA
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha definito “criminale” il
bombardamento della scuola Unrwa di Rafah, colpita oggi dalle bombe israeliane.
Nella scuola avevano trovato rifugio 3mila persone: almeno 10 i morti, 50 i
feriti. “L’attacco è un’altra gravissima violazione del diritto internazionale
umanitario, che prevede chiaramente protezione dei civili palestinesi, dello
staff e delle strutture Onu, oltre alle strutture civili. I rifugi dell’Onu
devono essere posti sicuri, non luoghi di battaglia. L’esercito israeliano è
stato ripetutamente informato delle coordinate di questi posti. Questo attacco,
insieme ad altre violazioni del diritto internazionale, deve essere subito
indagato e i responsabili deve essere condannati. E’ un oltraggio morale e un
atto criminale”.
ore
16.00 – ESERCITO ISRAELIANO: “ANCORA UNO O DUE GIORNI PER TERMINARE LA
QUESTIONE DEI TUNNEL”
ore
15.00 – DAL CAIRO LA PROPOSTA DI ACCORDO DELLA DELEGAZIONE PALESTINESE: I PUNTI
Il sito di informazione israeliano Ynet News ha pubblicato i punti della
proposta di accordo che la delegazione palestinese formata da Hamas e ANP
avrebbe presentato al Cairo oggi:
- immediato ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia;
- eliminazione dell’assedio e apertura dei confini;
- estensione del limite di pesca di 12 miglia nautiche;
- permesso di utilizzo sa parte dei civili della buffer zone lungo il
confine;
- creazione del porto e dell’aeroporto;
- ricostruzione della Striscia con aiuti internazionali;
- rilascio del quarto gruppo di prigionieri che avrebbero dovuto essere
liberati nell’ambito del negoziato tra Israele e ANP;
- rilascio dei prigionieri liberati con l’accordo Shalit e arrestati
durante l’operazione di ricerca dei tre coloni scomparti e rilascio dei membri
del parlamento palestinese.
ore
13.50 – GRAVISSIME LE CONDIZIONI SANITARIE NELLA STRISCIA: UN TERZO DELLE
STRUTTURE SANITARIE DANNEGGIATO DALLE BOMBE
Le Nazioni Unite hanno emesso un comunicato in cui avvertono del “disastro
sanitario di vastissime proporzioni” a Gaza a causa dei bombardamenti: “Stiamo
oggi valutando il disastro umanitario e sanitario – ha detto James Rawley
dell’agenzia Onu OCHA – I combattimenti devono fermarsi subito”. Un terzo degli
ospedali della Striscia (14 cliniche e 29 ambulanze della Mezza Luna Rossa)
sono stati danneggiati dalle bombe, almeno 5 medici e paramedici sono stati
uccisi mentre prestavano soccorso ai feriti, il 40% dello staff medico gazawi
non riesce a raggiungere i posti di lavoro.
Sono oltre 9mila i feriti di cui prendersi cura, un’impresa a causa della
mancanza di medicinali base e di strumentazioni e equipaggiamento, anche nei
principali ospedali come lo Shifa di Gaza City che ha più volte ricevuto in
questi ultimi giorni l’ordine di evacuazione da parte dell’esercito israeliano
che minaccia di colpirlo.
ore
13.30 – BOMBARDAMENTI A GAZA CITY
Sono in corso bombardamenti a nord di Gaza City.
ore
12.05 – KERRY SPIATO DAI SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI DURANTE IL NEGOZIATO
Secondo il Der Spiegel, il segretario di Stato Usa Kerry sarebbe stato
spiato dal Mossad, i servizi segreti israeliani, lo scorso anno durante i
negoziati tra Israele e Autorità Palestinese. Il Mossad avrebbe ascoltato le
telefonate ai leader mediorientali di Kerry sulla linea segreta. Per ora
la Casa Bianca non commenta, ma il fatto potrebbe peggiorare ulteriormente i
rapporti tra Tel Aviv e l’amministrazione Obama. Il giornale tedesco ha citato
“diverse fonti interne ai servizi segreti” che avrebbero raccontato che “il
governo israeliano ha usato queste informazioni nei negoziati”.
ore
12.00 – MINISTRI ISRAELIANI: “L’OPERAZIONE NON E’ FINITA”
Il ministro dell’Economia e quello delle Scienza Peri hanno scritto oggi su
Facebook che l’operazione continua e hanno fatto appello alla società e all’esercito
perché vadano avanti: “Soldati, ovunque voi siate – ha scritto Bennett – Non è
finita. In questi momenti il pericolo è il compiacimento. Questo è il tempo
dell’unità e del sostegno ai nostri soldati che sono ancora oltre le linee del
nemico, mettendo in pericolo le proprie vite per noi”.
ore
11.30 – CHRIS GUNNESS (UNRWA): SONO ALMENO 260MILA GLI SFOLLATI NELLE NOSTRE 90
STRUTTURE
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11.20 – FOTO: LA SCUOLA DELL’UNRWA COLPITA A RAFAH
ore
11.15 – HAMAS E JIHAD ISLAMICA AL CAIRO PER COLLOQUI INDIRETTI CON ISRAELE
Una delegazione di Hamas e della Jihad islamica guidata da Ezzat al-Rishq è
arrivata stamattina al Cairo da Doha per colloqui indiretti su un cessate il
fuoco con Israele condotti da Egitto e Stati Uniti. Israele ha già detto che
non manderà nessun delegato al Cairo. Tra i punti caldi dei colloqui,
l’allentamento dell’assedio sulla Striscia e l’apertura del valico di Rafah con
l’Egitto.
ore
10.45 – ALMENO 10 MORTI NEL RAID ALLA SCUOLA UNRWA DI RAFAH
Chris Gunness, portavoce dell’Unrwa ha confermato che nella scuola colpita
a Rafah c’erano circa 3 mila persone. Dieci, finora, i morti e numerosi feriti.
——————————————————————————————————————–
della
redazione
Gerusalemme,
3 agosto 2014, Nena News - Un ritiro unilaterale ma niente tregua con Hamas
né con le altre formazioni palestinesi operanti a Gaza: questa la posizione di
Israele che, al suo 27 giorno di offensiva nella Striscia di Gaza,
ha deciso ieri pomeriggio nella riunione del gabinetto di sicurezza
israeliano la nuova strada da seguire. Ieri l’esercito annunciava di aver
distrutto quasi tutti i tunnel e che la missione sarebbe stata compiuta in un
paio di giorni. Il ritiro, secondo i media, era già in atto ieri sera,
con massicci movimenti di mezzi corazzati dalle città dell’enclave palestinese
verso il confine.
Alcuni media hanno visto nel ritiro dai
centri urbani di Gaza un primo passo verso la rioccupazione limitata della
Striscia. L’opposizione israeliana ha invece criticato la decisione del
gabinetto di sicurezza israeliano: “Un ritiro unilaterale senza un accordo di
cessate il fuoco – ha dichiarato oggi la portavoce del Meretz Zahava Gal-On –
che dovrebbe includere un quadro per i negoziati, è un ritorno alla buona
vecchia strategia di Netanyahu: un
conflitto militare controllato, basta che non ci siano i negoziati di pace. Invece di
rafforzare le forze palestinesi moderate, che operano nel quadro dei negoziati
di cessate il fuoco che hanno messo pressione su Hamas, invece di interiorizzare
che la strada verso una soluzione di Gaza passa per Ramallah, il [governo sta]
rifiutando il processo diplomatico e, come tale, rafforzando Hamas piuttosto
che indebolirlo”.
E’ arrivata nella notte la conferma da parte dell’esercito della morte di
Hadar Goldin, il soldato che secondo Israele sarebbe stato catturato da Hamas,
ma che in realtà è caduto in uno scontro a fuoco con i miliziani di Hamas nei
pressi di un tunnel nella zona di Rafah, nel sud della Striscia. E proprio la
zona di Rafah è stata quella più duramente colpita nei raid israeliani, che non
si sono fermati nella notte e stanno continuando anche ora: questa mattina è
stata bombardata un’altra scuola Onu, ma non si hanno ancora notizie di feriti
o morti. Secondo fonti mediche palestinesi, sarebbero 17 i morti della scorsa
notte, quattro nel bombardamento della casa della famiglia Abu Jazar e 10 in
quello della casa degli Aloul. Il bilancio delle vittime è salito a 1732,
mentre i feriti sarebbero oltre 9200. Tra i morti, almeno 400 sarebbero bambini,
oltre 200 le donne e quasi 100 gli anziani.
- Seemore at:http://nena-news.it/gaza-rafah-sotto-attacco-colpita-una-scuola-onu-niente-tregua-israele-annuncia-il-ritiro-unilaterale/#sthash.isB3bBO4
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