Dichiarazione del Presidente del Congresso Ebraico Ucraino , Vadim RABINOVICH

Dichiarazione del Presidente del Congresso Ebraico Ucrainao, Vadim RABINOVICH

28 febbraio 2014 alle ore 15.53
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONGRESSO EBRAICO UCRAINO (VEK, ВЕК) E CO-PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EBRAICO EUROPEO (EJP), Vadim Rabinovich,   SUGLI ULTIMI SVILUPPI DELLA  SITUAZIONE IN UCRAINA
24.02.2014
Fonte: http://www.mignews.com.ua/ru/articles/156410.html

“Durante tutto il periodo di eventi successi in Ucraina  mi trovavo a Kyiv e ho potuto osservare di persona, con i miei propri occhi, e non solo attraverso i mezzi di informazione , la situazione attuale. La comunità ebraica ucraina e il Congresso ebraico ucraino tutto questo periodo si trovavano in stretto contatto con le singole Comunità ebraiche su tutto il territorio ucraino e con gli organi statali competenti per effettuare un costante monitoraggio e studio della situazione.
            La situazione complessiva relativa all’atteggiamento verso la comunità ebraica ucraina si dimostra tollerante e tranquilla, non ci sono manifestazioni massicce e esacerbazione di antisemitismo.
            Alcune settimane fa ci sono stati dei singoli casi di attacchi contro i membri della comunità nella sinagoga di Podil a Kyiv. Sull’accaduta sta ora indagando la polizia ,è stato aperto un procedimento penale e sono stati raccolti video testimonianze. Abbiamo una convinzione che le indagini si concludano presto.
            Nella notte del 24 febbraio sconosciuti hanno lanciato delle bottiglie Molotov contro l’edificio della sinagoga a Zaporižžja. Ho parlato con il rabbino capo di Zaporižžja e con il capo della Comunità ebraica di questa città: mi hanno assicurato che non ci sono stati dei feriti e non ci sono danni materiali importanti. Le forze dell’ordine si stanno impegnando seriamente affinché colpevoli vengano trovati e puniti. E’ stato aperto un procedimento penale.
Ho parlato personalmente con un certo numero di leader dei così detti gruppi radicali e loro mi hanno assicurato che non era previsto e non succederà in futuro che ci siano da parte loro qualsiasi azioni o dichiarazioni antisemite. Inoltre, questi leader hanno sottolineato che combatteranno senza pietà qualsiasi manifestazioni simili nel loro ambiente.
Vorrei ribadire ancora una volta che anche in questo periodo difficile di contrasti civili non c’è alcun presupposto di parlare di gravi casi di antisemitismo in Ucraina.
In questo modo voglio smentire categoricamente tutte quelle dichiarazioni apparse nei media esteri relative ai fatti di antisemitismo e di xenofobia in Ucraina.
Qualsiasi fomentazione della situazione attorno a questo problema è di natura provocatoria e non favorisce l’esistenza tranquilla della comunità ebraica ucraina.
Insieme a tutto il popolo dell’Ucraina  la comunità ebraica  parteciperà attivamente alla costruzione di uno stato democratico e promuoverà il rilancio e la crescita del proprio Paese.

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