Cairo 2003 : Iraq. Mubarak, dopo il conflitto avremo 100 bin Laden
Il Cairo, 31 Marzo 2003
Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha usato oggi parole durissime per
ammonire sul rischio che il conflitto in Iraq alimenti il sentimento anti
occidentale dei musulmani. "Quando finirà, se finirà, questa guerra avrà
conseguenze tremende", ha dichiarato Mubarak da Suez, dove ha incontrato
militari egiziani. "Invece di avere un Osama bin Laden, avremo cento bin Laden",
ha aggiunto riferendosi al capo della rete terroristica al Qaeda ritenuto il
mandante degli attentati terroristici dell'11 settembre del 2001 negli Stati
Uniti. Guerra distrugge la cultura
Secondo Mubarak, le forze di Baghdad ora "stanno proteggendo i territori iracheni e difendendo l'onore e la nobiltà nazionale", mentre la guerra rischia di provocare "una grande tragedia e distruggere una cultura dalle radici profondissime".
Dubbi su Onu
Il presidente egiziano non ha nascosto la sua delusione per il modo in cui è stata gestita la fase precedente al conflitto. Quanto accaduto, ha detto, solleva molti dubbi soprattutto tra gli arabi e i musulmani del Medio Oriente sulla "credibilità del sistema internazionale di sicurezza collettiva rappresentato dalle Nazioni Unite". Per molti arabi, Washington ha usato due pesi e due misure nel ricorrere alla forza con l'Iraq e nel chiudere un occhio con Israele di fronte a risoluzioni Onu non applicate.
Non si può chiudere SuezQuanto alle richieste di alcuni partiti di opposizione di chiudere il Canale di Suez al transito delle navi da guerra
angloamericane, Mubarak ha ricordato che sarebbe "una violazione del diritto internazionale". Il Trattato di Costantinopoli del 1882 concede a tutti i paesi il diritto di utilizzare il canale, eccetto nel caso in cui l'Egitto dovesse trovarsi in guerra.
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